Aderenza terapeutica. Per promuoverla arriva una web serie

Aderenza terapeutica. Per promuoverla arriva una web serie

Aderenza terapeutica. Per promuoverla arriva una web serie
Rispettare tempi, dosi e frequenza dell’assunzione dei farmaci è fondamentale per l’efficacia di una terapia, soprattutto nel caso delle patologie croniche. In Italia si calcola che solo il 50% degli over 65 segua correttamente le cure. Per promuovere l’aderenza terapeutica Il Gruppo Servier In Italia ha realizzato una web serie che sarà on line dal 28 settembre.

Stili di vita sani e cure farmacologiche rappresentano gli interventi più importanti per la prevenzione primaria e secondaria delle malattie cardiovascolari. Negli ultimi 20 anni, infatti, le sole terapie hanno ridotto del 50% la mortalità per cardiopatia ischemica. In Italia tuttavia solo il 50% degli over 65 segue correttamente le cure.
 
“L’aderenza terapeutica riflette la capacità del paziente di rispettare in modo preciso e con costanza le raccomandazioni del medico riguardanti le dosi, i tempi e la frequenza dell’assunzione del farmaco per l’intera durata della terapia – osserva Massimo Volpe, Direttore Cattedra e UOC Cardiologia Università di Roma Sapienza, Ospedale Sant’Andrea – Diverse possono essere le cause della non aderenza, tra cui la dimenticanza, la complessità, la durata e gli eventuali effetti collaterali del trattamento in corso, la mancata consapevolezza della gravità della patologia, il timore di dipendenza, la scarsa motivazione.”
 
Per diffondere il messaggio che seguire correttamente la terapia fa bene al cuore parte ‘Impazienti Cronici’, la prima web serie realizzata dal Gruppo Servier in Italia.
 
Sei episodi raccontano in modo ironico la quotidianità di sei coppie di Impazienti Cronici che, nonostante un’iniziale difficoltà, hanno capito l’importanza di seguire correttamente le prescrizioni del medico, e che attraverso una serie di gag dispensano consigli preziosi per promuovere comportamenti che favoriscano una migliore qualità della vita per chi deve convivere con questo genere di patologie croniche.
 
Il problema della mancata aderenza riguarda principalmente, ma non esclusivamente, le patologie croniche tra cui spiccano per rilevanza epidemiologica e clinica l’ipertensione arteriosa, il diabete, le dislipidemie e, più in generale, le patologie cardiovascolari, con conseguenze facilmente immaginabili: non adeguato controllo dei valori pressori, glicemici e colesterolemici e, quindi, insufficiente protezione cardiovascolare.
 
“I principali determinanti del successo terapeutico – dichiara Giovambattista Desideri, Direttore UOC Geriatria, Lungodegenza Geriatrica e Scuola di Specializzazione in Geriatria Università degli Studi dell’Aquila – sono il medico, il paziente ed il trattamento: il medico deve essere fermamente convinto della necessità di raggiungere il target terapeutico per ogni trattamento; il paziente deve essere pienamente consapevole dell’importanza di seguire con scrupolo il progetto terapeutico concordato con il proprio medico; il trattamento deve essere efficace, ma anche ben tollerato e semplice da seguire. Ad esempio, nell’ambito della prevenzione cardiovascolare la terapia di combinazione con 2 o 3 farmaci antipertensivi, opportunamente raccomandata dalle linee guida, rappresenta un eccellente esempio di terapia che coniuga al massimo i requisiti di efficacia, tollerabilità e semplicità che ogni trattamento dovrebbe avere.”
 
L’impatto economico della mancata aderenza
Oltre alle conseguenze cliniche, la non aderenza ha un forte impatto sociale ed economico: secondo uno studio condotto in cinque Paesi europei, se l’aderenza alle terapie antipertensive salisse al 70%, si potrebbero evitare oltre 82mila infarti e ictus, con un risparmio di 330 milioni di euro. “Tutta la letteratura scientifica – spiega Federico Spandonaro, Presidente C.R.E.A. Sanità – è d’accordo nell’affermare che esiste una correlazione tra aumento dell’aderenza terapeutica e minori costi per il sistema sanitario nazionale, con impatti diversi a seconda delle patologie. Una maggior aderenza implica, naturalmente, un aumento dei costi in termini farmaceutici che è largamente compensato dai benefici legati, soprattutto, al minor numero delle ospedalizzazioni. Si tratta di un notevole risparmio a livello generale sul sistema sanitario nazionale.”
 
L’aderenza risulta più elevata quando il paziente è bene informato sulla propria condizione e dunque della ragione per cui deve assumere uno o più farmaci; ha un dialogo aperto con il proprio medico curante, nel quale nutre fiducia; crede nell’efficacia del trattamento prescritto, per esempio perché ne rileva dei benefici.
 
“Quando un medico prescrive un farmaco deve accertarsi che il paziente comprenda e segua esattamente le indicazioni – aggiunge Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie – La mancata aderenza alle terapie si verifica da sempre e può essere risolta soltanto in presenza di tre fattori: comunicazioni chiare, informazioni precise e spiegazione puntuale dei rischi che si corrono, da un lato, se non si aderisce alla terapia o dei benefici che, dall’altro lato, si avranno se si segue perfettamente la prescrizione.”
 
“Impazienti Cronici” sarà online dal 28 settembre su www.alcuoredelladerenza.it e su corriere.it. Il trailer promozionale sarà diffuso nelle sale cinematografiche del circuito UCI-The Space nel mese di novembre e i messaggi educazionali saranno veicolati anche attraverso la pagina Facebook dedicata Al cuore dell’aderenza.

25 Settembre 2020

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