Affamare le cellule tumorali per sconfiggere il cancro

Affamare le cellule tumorali per sconfiggere il cancro

Affamare le cellule tumorali per sconfiggere il cancro
Uno studio italiano dell'Università di Bologna e dell’Ibp-Cnr di Napoli dimostra la possibilità di usare un farmaco sperimentale, denominato ST1326 e la cui azione tossica è solo sulle cellule malate, per alterare il metabolismo dei tessuti tumorali e bloccarne la proliferazione.

Bloccare farmacologicamente, in maniera selettiva, il metabolismo delle cellule tumorali sfruttandone la “fame” di grassi è possibile. A dirlo un lavoro tutto italiano, pubblicato su The Journal of the National Cancer Institute da Lorenzo Montanaro dell'Università di Bologna e da Gianfranco Peluso dell’Istituto di biochimica delle proteine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibp-Cnr) di Napoli.
 
La ricerca, che nasce da un progetto multidisciplinare che ha unito competenze specifiche nel campo oncologico e del metabolismo cellulare, aprirebbe così nuove e promettenti prospettive terapeutiche nella lotta contro i tumori.
L’intuizione alla base dello studio è che le cellule tumorali, a causa della loro velocità di crescita e dalle specifiche alterazioni metaboliche che le caratterizzano, siano strettamente dipendenti dal metabolismo degli acidi grassi per produrre, tra l’altro, le membrane delle cellule figlie.
 
Montanaro e Peluso assieme ai loro collaboratori e ai ricercatori della Sigma-Tau, hanno dimostrato che utilizzando un farmaco sperimentale, denominato ST1326, si riesce ad inibire il sistema della carnitina aciltransferasi. Tale sistema è necessario per il trasporto degli acidi grassi all’interno del mitocondrio – la centrale energetica della cellula – dove avviene il loro metabolismo. “In questo modo – spiegano gli autori – vengono compromessi la produzione e il mantenimento delle riserve cellulari di una molecola, l’acetato, indispensabile per generare nuovi lipidi, costituenti essenziali delle membrane cellulari. Il farmaco ha dimostrato di avere un effetto tossico selettivo, colpendo preferenzialmente le cellule tumorali. Rispetto alle cellule sane, quelle neoplastiche risultano essere infatti molto più sensibili al farmaco, accumulano nel citoplasma i lipidi che non vengono metabolizzati e non sono in grado di generarne di nuovi e quindi di proliferare”.

28 Marzo 2013

© Riproduzione riservata

Hantavirus. Tre sospetti casi evacuati dalla nave: trasferiti in Olanda per ricevere cure mediche. Oms: “Rischio pubblico basso”
Hantavirus. Tre sospetti casi evacuati dalla nave: trasferiti in Olanda per ricevere cure mediche. Oms: “Rischio pubblico basso”

Tre pazienti con sospetta infezione da hantavirus sono stati evacuati dalla nave su cui si trovavano e sono in viaggio verso i Paesi Bassi per ricevere cure mediche. Lo ha...

Epidemie e social media. L’Ecdc lancia “Episomer”: monitora i post su Bluesky per intercettare focolai in tempo reale
Epidemie e social media. L’Ecdc lancia “Episomer”: monitora i post su Bluesky per intercettare focolai in tempo reale

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha annunciato il lancio di “Episomer”, uno strumento personalizzabile progettato per supportare le attività di intelligence epidemiologica attraverso...

Bufale nel piatto. L’Iss lancia un sondaggio su alimentazione e fake news
Bufale nel piatto. L’Iss lancia un sondaggio su alimentazione e fake news

Dal glutine allo zucchero, sono numerose le false credenze sull’alimentazione che circolano sul web. Saperle riconoscere è fondamentale per tutelare la propria salute e fare scelte consapevoli a tavola. Per...

Stati Uniti. L’Hhs lancia il “Maha Action Plan”: stop alla sovraprescrizione psichiatrica, soprattutto tra i bambini
Stati Uniti. L’Hhs lancia il “Maha Action Plan”: stop alla sovraprescrizione psichiatrica, soprattutto tra i bambini

Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (Hhs) ha annunciato oggi un piano d'azione per contrastare la sovraprescrizione di farmaci psichiatrici, nel corso di un summit...