Alcol e cancro al colon: un’altra prova

Alcol e cancro al colon: un’altra prova

Alcol e cancro al colon: un’altra prova
Nessun rischio per chi si limita a un bicchiere al giorno. Ma se si arriva a 4 bicchieri il rischio sale del 20 per cento. E per chi supera anche questa soglia le probabilità di incorrere nel tumore aumentano del 50 per cento.

C’è una nuova conferma del nesso tra consumo di alcol e cancro al colon. Arriva da una metanalisi pubblicata sugli Annals of Oncology e a cui hanno preso parte anche ricercatori dell’Istituto Mario Negri.
Il team ha passato in rassegna 61 studi (22 asiatici, 2 australiani, 13 europei e 24 nordamericani) pubblicati prima del 2010 rilevando come il rischio sia strettamente connesso alle dosi consumate.
Se un bicchiere al giorno non sembra sortire alcun effetto, basta aumentare i consumi per far balzare in alto il rischio di cancro: per chi consuma più di un bicchiere (circa 10-15 grammi) ma sta sotto i 50 grammi (4 bicchieri) al giorno le probabilità di incorrere in un tumore si alzano del 21 per cento, se si supera questa quantità il rischio aumenta addirittura del 52 per cento.
Le critiche allo studio non sono mancate.
Dal sito dell’International Scientific Forum on Alcohol Research, un think tank coordinato dall’Institute on Lifestyle & Health of Boston University School of Medicine, pur esprimendo apprezzamento per la qualità metodologica dello studio, diversi ricercatori hanno espresso dubbi. Lo studio non dice nulla per esempio sulla tipologia di bevanda consumata. “La vera domanda che merita risposta ed è di grande interesse dal punto di vista clinico ed epidemiologico è se possiamo differenziare il rischio di cancro a seconda del tipo di bevanda”, si legge.
Altrettanto importante il fatto che lo studio non prenda in considerazione i modelli di consumo: “È sempre più chiaro che il consumo moderato e regolare possa apportare benefici alla salute e produrre pochi effetti avversi, rispetto al consumo concentrato in uno o due giorni alla settimana”, dicono i diversi esperti che hanno commentato lo studio.
Aspetti che meritano un ulteriore approfondimento. 

15 Settembre 2011

© Riproduzione riservata

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....

Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali
Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali

Prevenire le infezioni, riconoscere tempestivamente i segnali della sepsi e garantire cure appropriate fin dalle prime fasi. È il richiamo del Ministero della Salute che ieri, 13 settembre, in occasione...

Dai laboratori alla città, la ricerca si racconta: torna la Settimana della Scienza per i 90 anni dello Spallanzani
Dai laboratori alla città, la ricerca si racconta: torna la Settimana della Scienza per i 90 anni dello Spallanzani

Si parte “di corsa” verso un’unica destinazione: avvicinare la scienza alle persone. Domenica 20 settembre, con "Corri per la Scienza", prende il via la seconda Settimana della Scienza dell'Istituto Nazionale...

Carenze farmaci. Ami: “Non dipendono dal commercio parallelo. È ora di iniziare un confronto basato su dati ed evidenze oggettive”
Carenze farmaci. Ami: “Non dipendono dal commercio parallelo. È ora di iniziare un confronto basato su dati ed evidenze oggettive”

Le carenze di farmaci non dipendono dal commercio parallelo e il dibattito su questo problema deve basarsi su dati ed evidenze oggettive. È questa la posizione di Affordable Medicines Italia...