Allergia al sesamo: molto più frequente di quanto ritenuto finora

Allergia al sesamo: molto più frequente di quanto ritenuto finora

Allergia al sesamo: molto più frequente di quanto ritenuto finora
Il sesamo è meno innocente di quanto si creda in tema di allergie alimentari., Stando ai nuovi dati di una ricerca effettuata negli Usa, l’allergia al sesamo potrebbe infatti interessare fino allo 0,49% della popolazione tra adulti e bambini.- Necessaria dunque una maggiore consapevolezza e informazione dei consumatori rispetto alla presenza di sesamo negli alimenti. In Europa l’obbligo di indicare in etichetta la presenza di sesamo è in vigore, negli Usa ancora no.

L’allarme arriva da Chicago, dove un gruppo di ricercatori della Northwestern University ha appena pubblicato su JAMA Network open i risultati di uno studio sulle allergie alimentari, che rivela come nei soli Stati Uniti ci sarebbero oltre 1,5 milioni di soggetti (lo 0,49% della popolazione), tra adulti e bambini, che riferiscono di avere un’allergia al sesamo e oltre 1,1 milioni (lo 0,34% della popolazione) che riferisce una diagnosi di allergia al sesamo formulata dal medico o un’anamnesi positiva per reazione allergica al sesamo. Questo tipo di allergia alimentare era considerata finora molto più rara. Gli esperti chiedono maggiore chiarezza sulle etichette degli alimenti.
Ad aggravare le cose – aggiungono gli autori dello studio –  c’è il fatto che il sesamo è spesso presente in prodotti alimentari confezionati, senza che ne sia chiaramente indicata la presenza di etichetta (negli Usa non è obbligatorio indicare la presenza neppure di altri allergeni molto più comuni, quali arachidi e latte) o viene indicata in maniera confusa, sotto il nome di tahini (una salsa a base di semi di sesamo).
 
“Il nostro studio – commenta Ruchi Gupta, professore di pediatria e medicina alla Northwestern University Feinberg School of Medicine e medico presso l’Ann & Robert H. Lurie Children's Hospital di Chicago – dimostra che l’allergia al sesamo ha una prevalenza non trascurabile sia tra i bambini che tra gli adulti, negli USA; l’ingestione di sesamo in questi soggetti può dar luogo a gravi reazioni allergiche. Per questo chiediamo che la presenza di sesamo venga chiaramente indicata in etichetta, nel caso di alimenti confezionati. Il sesamo si trova infatti in tanti prodotti come ingrediente ‘nascosto’ e può essere difficile evitarlo”.
 
Lo studio arriva con gran tempismo, visto che proprio in questi giorni l’FDA americana sta considerando l’opportunità di aggiungere il sesamo alla lista dei principali allergeni alimentari, per i quali vige l’obbligo di indicarne la presenza in etichetta.
 
A differenza di Unione Europea e Australia, le attuali leggi statunitensi non richiedono infatti l’indicazione della presenza di sesamo in etichetta. Corre invece quest’obbligo, secondo quanto sancito dal Food Allergen Labeling and Consumer Protection Act del 2014 per i principali otto allergeni alimentari: arachidi, latte, molluschi e corstacei, frutta a guscio, uova, glutine, soia, pesci a pinna (o proteine derivate). In Europa vige l’obbligo di indicazione in etichetta anche per sesamo, senape, sedano, lupini, anidride solforosa e solfiti.
 
“La conferma di una sospetta allergia alimentare – spiega Christopher Warren, ricercatore del Center for Food Allergy and Asthma Research – è fondamentale per assicurare che i pazienti ricevano un counselling adeguato e venga loro prescritta l’adrenalina da fare in caso di emergenza”.
 
A differenza di allergie quali quella al latte o alle uova, che compaiono in genere nelle prime fasi della vita, e che si superano in genere entro l’età adolescenziale, quella al sesamo colpisce allo stesso modo grandi e piccoli. Quattro pazienti su 5 con quelli con allergia al sesamo, presentano inoltre anche almeno un’altra allergia alimentare: 1 su due alle arachidi, uno su 3 alla frutta a guscio, uno su 4 alle uova e uno su 5 infine al latte vaccino.
 
Lo studio è stato condotto sotto forma di survey telefonica che ha coinvolto oltre 50 mila famiglie americane; nel corso dell’intervista telefonica venivano poste domande approfondite sulle allergie alimentari, compresi i sintomi , dettagli sulla diagnosi e informazioni demografiche. Le risposte ottenute sono relative ad un campione di circa 80 mila tra adulti e bambini americani, rappresentativo della popolazione statunitense.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

06 Agosto 2019

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