Anche Pecorelli (Aifa) risponde a Balduzzi: “Autonomia delle autorità scientifiche del nostro Paese è valore che va riconosciuto”

Anche Pecorelli (Aifa) risponde a Balduzzi: “Autonomia delle autorità scientifiche del nostro Paese è valore che va riconosciuto”

Anche Pecorelli (Aifa) risponde a Balduzzi: “Autonomia delle autorità scientifiche del nostro Paese è valore che va riconosciuto”
Così il presidente Aifa, condividendo quanto già affermato dal commissario dell'Iss, Walter Ricciardi, è intervenuto sull'intervista rilasciata a Quotidiano Sanità da Renato Balduzzi. Per Percorelli, l’intero sistema "dovrà impegnarsi a far sì che le conquiste della scienza non vengano subordinate ad altri interessi e che non venga messa in dubbio la credibilità delle nostre Istituzioni".

Dopo il commissario dell'Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi, anche il presidente dell'Aifa, Sergio Pecorelli, è intervenuto con una nota stampa sull'intervista rilasciata a Quotidiano Sanità da Renato Balduzzi, nella quale si auspicava un lavoro che potesse portare ad una maggiore autonomia e indipendenza di Istituti scientifici nazionali quali l'Istituto superiore di sanità. Ecco la sua dichiarazione:

“Condivido pienamente quanto affermato dal Commissario Straordinario dell’Istituto Superiore di Sanità prof. Ricciardi in merito alle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dall’on. Renato Balduzzi, secondo cui dietro la tensione tra scienza e diritto ci sarebbe anche 'il dubbio sull'indipendenza delle nostre istituzioni scientifiche'. L’autonomia delle autorità tecnico-scientifiche del nostro Paese è un valore che va riconosciuto, altrimenti si rischia, anche senza volerlo, di legittimare il sospetto e l’insicurezza dei cittadini, spalancando il terreno a chi punta proprio sulla diffidenza verso le Istituzioni, sulla deregolamentazione e sulla negazione del primato della scienza, per pericolose speculazioni che nulla hanno a che fare con la tutela del diritto alla salute”, scrive Pecorelli.

"Nel caso Stamina l’Aifa ha agito con coerenza e indipendenza, emanando un’Ordinanza per vietare la prosecuzione dei trattamenti alla luce delle irregolarità rilevate nel corso delle ispezioni condotte con i Nas. Anche la Comunità scientifica, nei suoi massimi esponenti nazionali e internazionali, aveva messo in guardia tutti – pazienti, istituzioni, media e operatori sanitari – dai potenziali rischi derivanti dalla palese violazione del metodo scientifico e dalla strumentalizzazione delle sofferenze dei malati e delle loro famiglie. Credo che per continuare a tutelare il diritto dei cittadini ad essere curati con farmaci sicuri ed efficaci sia necessario l'impegno di tutti, ognuno in relazione al proprio ruolo e alle proprie competenze, a un’onesta assunzione di responsabilità. Le Autorità sanitarie indipendenti – conclude il presidente Aifa – dovranno sempre agire, come finora è avvenuto, in autonomia e con rigore scientifico; ma l’intero sistema dovrà impegnarsi a far sì che le conquiste della scienza, che hanno reso migliore la vita dell’uomo, non vengano subordinate ad altri interessi e che non venga messa in dubbio la credibilità delle nostre Istituzioni nei riguardi dei cittadini e del nostro Paese e nei riguardi del mondo intero”.

21 Novembre 2014

© Riproduzione riservata

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol
Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

C'è una frase che i funzionari dell'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno ripetuto come un mantra durante l'ultimo briefing. "Non è coronavirus. È un virus molto diverso. Non siamo nella stessa...

Hantavirus. L’Iss fa il punto: “Rischio per l’Italia molto basso, ma attenzione ai roditori”
Hantavirus. L’Iss fa il punto: “Rischio per l’Italia molto basso, ma attenzione ai roditori”

L'allarme è scattato il 2 maggio, quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo di una nave da crociera con 147 tra passeggeri...

Cuore. Una nuova strategia di prevenzione: -36% di rischio di primo infarto
Cuore. Una nuova strategia di prevenzione: -36% di rischio di primo infarto

Ridurre del 36% il rischio di primo infarto oggi è possibile: è questo uno dei principali dati che emergono dallo studio internazionale VESALIUS-CV, presentato al 57° Congresso Nazionale ANMCO 2026...

Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”
Antibiotici. Nuove linee guida per cani e gatti: “Un uso prudente per fermare la resistenza”

Gli antibiotici non si usano solo negli allevamenti intensivi. Anche cani e gatti, milioni di famiglie li considerano parte integrante della propria vita, ricevono cure farmacologiche che, se non gestite...