Bibite zuccherate “amare” per i reni

Bibite zuccherate “amare” per i reni

Bibite zuccherate “amare” per i reni
Sul banco degli imputati in particolare la soda, che da sola aumenta il rischio di malattia renale del 9%. L’elevato consumo di zucchero può portare a un aumento di peso, alla resistenza all'insulina e all’aumento della pressione sanguigna, tutti fattori che mettono sotto stress il rene e possono accelerarne la perdita di funzionalità

(Reuters Health) – Le persone che bevono molta soda e succhi di frutta zuccherati possono avere maggiori probabilità di sviluppare una malattia renale cronica rispetto a coloro che non hanno questa abitudine. L’evidenza emerge da una ricerca condotta dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora.
 
Lo studio. 
I ricercatori hanno esaminato i dati dell’indagine sul consumo di bevande condotta tra 3.003 uomini e donne afroamericani che avevano in media 54 anni e non avevano malattie ai reni. Dopo aver seguito i partecipanti per circa 8-10 anni, il team ha scoperto che 185 persone (il 6%) aveva sviluppato una malattia renale cronica.

Dopo aver tenuto conto dei fattori che possono contribuire al danno renale come fumo, obesità, ipertensione, diabete e inattività, i ricercatori hanno notato che l’assunzione in gran quantità dibibite gassate e bevande di frutta zuccherate era associata a un rischio maggiore del 61% di malattie renali. E la soda è risultato il principale colpevole.

La metodologia. 
Il gruppo di studio ha esaminato i dati dei questionari sulla frequenza degli alimenti che i partecipanti avevano compilato all’inizio dello studio, tra il 2000 e il 2004. Quindi hanno monitorato le persone fino al 2013 per vedere chi sviluppava malattie renali. Dai questionari dietetici, i ricercatori hanno identificato quattro modelli di consumo di bevande, etichettando ciascuno in base alle tre bevande più consumate.

Ad esempio, un modello era caratterizzato da un elevato consumo di succo di agrumi, succhi di frutta e succo di verdura, in questo ordine. Il modello associato a un più alto rischio di malattia renale comprendeva la soda, i succhi di frutta zuccherati e l’acqua.

“La connessione tra acqua e danni renali in combinazione con soda e bevande alla frutta zuccherate è stata una sorpresa”, osserva il gruppo di studio. “È possibile, tuttavia, che i partecipanti, nei questionari, considerassero acqua aromatizzata e zuccherata o bevande sportive come parte della loro assunzione di acqua. Ciò potrebbe significare che l’effetto dell’acqua assomiglia più strettamente ad altre bevande zuccherine di quanto sarebbe se le persone consumassero solo acqua normale”.

I commenti
. “Questi risultati si aggiungono al corpo della letteratura sugli effetti negativi sulla salute delle bevande zuccherate e sulle raccomandazioni di supporto per evitare il loro consumo – dice l’autore principale dello studio, Casey Rebholz – È ampiamente riconosciuto che le bevande zuccherate, come la soda e i succhi di frutta zuccherati dovrebbero essere evitate per ridurre il rischio di sviluppare malattie croniche quali obesità, ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari”.

Fonte: Journal of the American Society of Nephrology
 

Lisa Rapaport

 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Lisa Rapaport

09 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...