Cancro alla prostata. In diminuzione i casi e il tasso di mortalità. I nuovi dati

Cancro alla prostata. In diminuzione i casi e il tasso di mortalità. I nuovi dati

Cancro alla prostata. In diminuzione i casi e il tasso di mortalità. I nuovi dati
In Italia, nel 2015, saranno 323.000 le persone con diagnosi di tumore alla prostata che sopravvivranno e il 50% dei 35.000 nuovi casi sono classificati a basso rischio. E' il dato emerso nel corso del XXIV congresso nazionale della Società italiana di urologia oncologica (SIUrO).

Per il 2015 sono attesi circa 35.000 nuovi casi di cancro alla prostata, con una caduta rispetto a quelle che erano le stime degli anni precedenti grazie al perfezionamento dei metodi predittivi e delle diagnosi precoci. Cala, inoltre, anche il tasso di mortalità causato dal carcinoma prostatico. Sono i dati emersi nel corso del XXIV congresso nazionale della Società italiana di urologia oncologica (SIUrO) conclusosi il 24 giugno scorso a Bologna.

 “I dati parlano chiaro – ha sottolineato il presidente Giario Conti – 1 uomo su 16 con più di 50 anni è a rischio tumore. Ma anche se negli ultimi 10 anni il numero di nuovi casi è più che raddoppiato, la mortalità è in costante diminuzione, grazie a una maggiore prevenzione, nuove terapie e farmaci di ultima generazione”. Secondo le ultime stime, infatti, in Italia nel 2015 saranno 323.000 le persone con diagnosi di tumore alla prostata che sopravvivranno e il 50% dei 35.000 nuovi casi sono classificati a basso rischio. Per questi ultimi, quindi, si potrà così parlare di “sorveglianza attiva” e, forse ben presto, non sarà più necessario sottoporre tali pazienti a operazioni chirurgiche.

Durante la tre giorni di congresso sono stati presentati nuovi farmaci, nuove tecnologie e particolare attenzione è stata posta sulla psiconcologia, in linea con la mission SIUrO che promuove da sempre la centralità del paziente nelle scelte terapeutiche e nella cura di un carcinoma alle vie urinarie: “Non ci basta più curare solo il tumore, ma dobbiamo anche focalizzarci sulla qualità di vita del paziente, che deve diventare una priorità”, ha spiegato Conti.
 

28 Giugno 2014

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