Cancro. L’arsenico può trasformare le staminali in cellule tumorali

Cancro. L’arsenico può trasformare le staminali in cellule tumorali

Cancro. L’arsenico può trasformare le staminali in cellule tumorali
Non solo è cancerogeno, ma può trasformare le cellule staminali in tumorali in meno di tre settimane e senza neanche toccarle. Come? I ricercatori non conoscono ancora bene il meccanismo, ma pensano che la sostanza sia in grado di far inviare alle cellule malate l’ordine di spegnere un particolare oncosoppressore.

Che l’arsenico fosse una sostanza tumorale già era noto agli scienziati. Ma che potesse essere talmente potente da riuscire con la sua sola presenza e anche senza contatto diretto a trasformare le cellule staminali in staminali del cancro forse non se lo aspettavano neanche i ricercatori che l’hanno scoperto. Lo studio, che è stato pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives, è stato condotto dal National Institute of Environmental Health Sciences, uno dei NIH del governo statunitense che si occupa di ricerca su ambiente e salute. La sostanza tossica sarebbe infatti capace non solo di trasformare le cellule in tumorali, ma anche di far loro mandare segnali alle staminali stoccate nell’organismo in modo da trasformarle in maligne.
 
Mentre le cellule staminali normali sono essenzialiper la rigenerazione del tessuto e per la stabilità degli organismi, quelle del cancro sembrano essere la forza motrice per la formazione, la crescita e diffusione dei tumori: trasformare le prime nelle seconde, può quindi avere effetti molto negativi. È noto che le cellule staminali, normali o tumorali che siano, subiscano modifiche a seconda dell’ambiente in cui si trovano, a livello microscopico. Secondo questa recente scoperta però, non solo le condizioni delle cellule più vicine a loro influiscono sui cambiamenti cui vanno incontro, ma lo fanno anche quelle delle unità biologiche che non sono a contatto con loro. In particolare, il team condotto da Michael Waalkes, del NIEH, avrebbe dimostrato come in una co-coltura di staminali normali e tumorali, quando viene introdotto l’arsenico si nota una rapida trasformazione delle prime nelle seconde, anche se queste non sono a contatto. In meno di tre settimane si nota infatti anche una diminuzione dell’oncosoppressore PTEN, nelle staminali sane.
Per osservare questo fenomeno, gli scienziati statunitensi hanno usato cellule prelevate da una prostata, le hanno fatte diventare tumorali esponendole all’arsenico e poi le hanno fatte crescere in prossimità, ma non a contatto, con cellule staminali sempre della prostata. Così hanno dimostrato che anche se queste non erano state sottoposte direttamente all’arsenico, si trasformavano comunque in staminali del tumore. “Non sappiamo spiegare esattamente come questo accada”, ha commentato Waalkes. “Ma supponiamo che in questo processo possa essere coinvolta l’interleuchina 6, una molecola di signalling che è spesso implicata nei processi infiammatori, probabilmente non come unico fattore”.
 
Laura Berardi

17 Aprile 2012

© Riproduzione riservata

Aifa richiama all’uso corretto del paracetamolo, in particolare al sovradosaggio negli adolescenti
Aifa richiama all’uso corretto del paracetamolo, in particolare al sovradosaggio negli adolescenti

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha diffuso oggi un richiamo sull’importanza di un uso corretto e consapevole del paracetamolo, con particolare riferimento ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. “L’assunzione...

Giornata Igiene delle Mani, da ECDC nuove linee guida contro le infezioni e un tool di monitoraggio
Giornata Igiene delle Mani, da ECDC nuove linee guida contro le infezioni e un tool di monitoraggio

Per la Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani, il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) pubblica la proposta di nuove linee guida per l’istituzione e l’implementazione...

Programma attività Aifa 2026. Le Regioni chiedono più governance condivisa: “Coinvolgere i territori su HTA, accesso ai farmaci e ricerca indipendente”
Programma attività Aifa 2026. Le Regioni chiedono più governance condivisa: “Coinvolgere i territori su HTA, accesso ai farmaci e ricerca indipendente”

Le Regioni chiedono un rafforzamento del proprio ruolo nella programmazione 2026 dell’Aifa. È quanto emerge dalle osservazioni trasmesse dal Coordinamento nazionale farmaceutica della Commissione Salute nell’ambito della richiesta di parere...

Roche: in Lombardia impatto da 467 milioni di euro e 1.570 posti di lavoro tra diretti e indiretti
Roche: in Lombardia impatto da 467 milioni di euro e 1.570 posti di lavoro tra diretti e indiretti

Un impatto economico di 467 milioni di euro, pari a 1 euro ogni 1.000 di PIL regionale, con un effetto moltiplicatore di 1,8 sul valore aggiunto, 1.570 posti di lavoro...