Carcinoma polmonare: necessari nuovi criteri per lo screening

Carcinoma polmonare: necessari nuovi criteri per lo screening

Carcinoma polmonare: necessari nuovi criteri per lo screening
Molti pazienti a cui viene diagnosticato un carcinoma polmonare non soddisfano i criteri della US Preventive Services Task Force per lo screening. Le nuove raccomandazioni dovrebbero prendere in considerazione le persone a rischio tra i 50 e i 55 anni e gli ex fumatori che hanno smesso da oltre 15 anni

(Reuters Health) – I criteri di ammissibilità della US Preventive Services Task Force (USPSTF) allo screening del carcinoma polmonare dovrebbero essere ampliati per coprire altri gruppi a rischio.

È quanto emerge da uno studio osservazione diretto da Ping Yang – della Mayo Clinic, a Scottsdale, in Arizona – e pubblicato dalla rivista Lancet Oncology.

“L’USPSTF dovrebbe valutare una modifica del limite di età per lo screening a 50 anni e considerare nei propri criteri coloro che hanno smesso di fumare da molto tempo”, osserva Ping Yang.

La premessa
Il gruppo di ricerca ha osservato che quasi i due terzi dei pazienti con carcinoma polmonare di nuova diagnosi non soddisfacevano i criteri USPSTF. Uno studio precedente condotto dagli stessi ricercatori aveva mostrato che le categorie più numerose di pazienti affetti da carcinoma polmonare che non soddisfacevano i criteri per lo screening erano quelle di coloro che avevano smesso di fumare da più di 15 anni o avevano tra i 50 e i 54 anni al momento della diagnosi.

L’USPSTF attualmente raccomanda lo screening del carcinoma polmonare per soggetti di età compresa tra i 55 e gli 80 anni, che nel corso degli anni hanno fumato almeno 30 pacchetti di sigarette l’anno, per gli ex fumatori la raccomandazione si rivolge a coloro che hanno smesso di fumare negli ultimi 15 anni.

Lo studio
Nel nuovo studio Yang e colleghi hanno confrontato la sopravvivenza globale a cinque anni dei pazienti con carcinoma polmonare che soddisfacevano i criteri di screening USPSTF rispetto a quella dei pazienti dei due sottogruppi di persone non idonee per lo screening: le persone che avevano smesso di fumare da più di 15 anni e i soggetti di età compresa tra 50 e 54 anni.

Sono stati identificati e seguiti 8.739 pazienti con carcinoma polmonare per in media 6,5 anni. La sopravvivenza mediana complessiva osservata è stata di 16,9 mesi.

La sopravvivenza globale a cinque anni è stata del 27% per i pazienti che avevano smesso di fumare da molto tempo, del 22% per i pazienti più giovani e del 23% per i pazienti del gruppo che soddisfaceva i criteri USPSTF; tra questi dati non c’era una differenza statisticamente significativa.
La sopravvivenza globale a cinque anni restava la stessa tra i tre gruppi anche prendendo in considerazione la diagnosi, l’età e il numero di pacchetti fumati ogni anno.

I commenti
“Il messaggio principale dello studio è che anche le persone che non soddisfano gli attuali criteri USPSTF, ma che presentano un alto rischio di sviluppare un carcinoma polmonare, dovrebbero stare all’erta. In particolare coloro che hanno smesso di fumare da più di 15 anni o che hanno tra i 50 e i 54 anni”, sottolinea Yang. “Le linee guida USPSTF per lo screening del carcinoma polmonare prendono in considerazione almeno tre rischi principali: un alto tasso di falsi positivi, la possibilità di un trattamento eccessivo e ipotetici e sconosciuti rischi che l’esposizione alla tomografia computerizzata potrebbe avere sulla salute. Per ottimizzare il rapporto benefici/danni servono marker biologici accurati al 100% per l’identificazione dei soggetti a rischio”.
 
Fonte: Lancet Oncol 2019
Will Boggs
(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

25 Luglio 2019

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