Caso Avastin-Lucentis. Efpia: “Italia mina quadro europeo favorendo uso off-label per ragioni economiche”

Caso Avastin-Lucentis. Efpia: “Italia mina quadro europeo favorendo uso off-label per ragioni economiche”

Caso Avastin-Lucentis. Efpia: “Italia mina quadro europeo favorendo uso off-label per ragioni economiche”
La Federazione europea delle aziende e delle associazioni farmaceutiche è preoccupata della decisione presa ieri dall'Aifa che permette il rimborso dei trattamenti off-label per ragioni economiche "quando alternative on-label sono invece disponibili". Per l'Efpia, in questo modo, si compromette la sicurezza dei pazienti e si crea incertezza legale

Efpia, la Federazione europea delle aziende e delle associazioni farmaceutiche è preoccupata della decisione presa dall'autorità italiana della sanità, che permette il rimborso dei trattamenti off-label per ragioni economiche quando alternative on-label sono invece disponibili. L'organizzazione richiama la Commissione Europea ad assicurare che gli Stati Membri aderiscano al quadro normativo europeo e che considerazioni finanziarie non abbiano la precedenza sulle decisioni relative alla regolamentazione.
 
 
Il 9 giugno, l'Agenzia Italiana del Farmaco, Aifa, ha supportato l'uso off-label di bevacizumab nella sua decisione di rimborsare il farmaco per uso oculare. Tutto ciò, nonostante il fatto che i trattamenti on-label sono al momento disponibili per i pazienti italiani. Efpia si è opposta a questa decisione, in quanto "mina il quadro normativo europeo, compromettendo potenzialmente la sicurezza dei pazienti e creando incertezza legale".

Parlando a proposito di questo sviluppo, Richard Bergstrom, Direttore Generale di Efpia, ha detto: "Circa cinquant'anni fa il quadro normativo farmaceutico fu creato, e 20 anni fa la Agenzia Medica Europea fu creata, per preservare il più altro standard di sicurezza per i pazienti in Europa. Siamo preoccupati degli sforzi intrapresi da parte degli Stati Membri dell'UE di creare autorizzazioni alla commercializzazione secondarie, nazionali per ragioni economiche, che minano il quadro normativo dell'UE e che potrebbero potenzialmente mettere i pazienti a rischio".

"La decisione di ieri di Aifa mette in dubbio la competenza della Commissione Europea di autorizzare nuovi medicinali. Per preservare i più alti standard di sicurezza per i pazienti nell'UE, le autorità sanitarie dovrebbero aderire alla legge dell'UE ed evitare di promuovere l'uso off-label per ragioni economiche. Questi medicinali non sono stati testati e valutati secondo gli stessi standard stringenti per indicazioni off-label, mettendo la salute e la sicurezza dei pazienti a rischio nel tentativo di risparmiare un costo – ha concluso . La promozione di un uso off-label indotto da ragioni economiche scoraggerà le aziende farmaceutiche dall'intraprendere il costoso e lungo processo di autorizzazione per nuove indicazioni se le autorità pubbliche favoriscono l'uso off-label di altri, più economici, medicinali che non sono passati attraverso la stessa stringente valutazione di sicurezza e di efficacia".  

11 Giugno 2014

© Riproduzione riservata

Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca
Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca

C'è una frase, nell'aggiornamento pubblicato il 10 ottobre dall'Organizzazione mondiale della sanità, che dovrebbe mettere a disagio chiunque abbia a cuore la credibilità delle istituzioni sanitarie internazionali: "Il 2 ottobre...

Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030
Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030

Individuare e comprendere le nuove minacce sanitarie entro 24 ore dalla loro comparsa, per intervenire tempestivamente ed evitare che i focolai si trasformino in epidemie o pandemie. È l’ambizioso obiettivo...

Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”
Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”

Circa 300mila persone ogni anno si rivolgono ai Servizi per le Dipendenze (SerD) per ricevere assistenza e intraprendere percorsi di cura. Un universo di bisogni che va ben oltre le...

Hpv. Vaccinazioni e screening per prevenire i tumori: dall’Iss il manifesto “Traguardo Zero”
Hpv. Vaccinazioni e screening per prevenire i tumori: dall’Iss il manifesto “Traguardo Zero”

Un appello all’azione rivolto a decisori politici, professionisti sanitari, società civile e cittadini per rafforzare la prevenzione dell’HPV e dei tumori correlati all’infezione. È questo il messaggio centrale del Manifesto...