Centro Nazionale Sangue. Dal 2013 donati oltre 40 milioni di unità di farmaci plasmaderivati a Paesi esteri in difficoltà

Centro Nazionale Sangue. Dal 2013 donati oltre 40 milioni di unità di farmaci plasmaderivati a Paesi esteri in difficoltà

Centro Nazionale Sangue. Dal 2013 donati oltre 40 milioni di unità di farmaci plasmaderivati a Paesi esteri in difficoltà
Afghanistan, Armenia, Albania e anche Palestina ed El Salvador i Paesi destinatari della solidarietà degli oltre 1,7 mln di donatori italiani di sangue e plasma. Liunbruno: “Un’attività che si affianca, in molti casi, anche alla collaborazione con questi paesi per ‘esportare’ il modello del sistema sangue italiano che l’Oms ha riconosciuto come valido assegnandoci l’organizzazione della Giornata Mondiale del Donatore 2020 rinviata al 2021”

Oltre 40 milioni di unità di farmaci plasmaderivati prodotti e inviati dal 2013 ad oggi a paesi come Afghanistan, Armenia, Albania e in tempi più recenti anche Palestina ed El Salvador.

È il risultato di un impegno costante che coinvolge il Centro Nazionale Sangue, le Associazioni di volontari donatori, le Regioni italiane e gli oltre 1,7 milioni di donatori italiani di sangue e plasma, con il supporto dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo del Ministero degli Esteri. Un atto solidale, frutto del lavoro del nostro sistema sangue, che si traduce in migliori condizioni di vita per tanti pazienti affetti da emofilia il cui accesso alle terapie non è sempre semplice.

A testimoniare l’efficacia di tali sforzi è la lettera firmata dal dottor Enayatullah Hashemi, direttore dell’Afghanistan Hemophilia’s Center e dell’ANBB, Afghan National Blood Bank, e rivolta al Centro Nazionale Sangue, ai donatori italiani di sangue e plasma, alle Regioni e alle Associazioni di volontari.
 
“Prima di tutto un grazie, a nome del mio popolo, per tutto il lavoro che fate a sostegno dei pazienti affetti da emofilia di tutto il mondo e in particolare per quelli afghani”, si legge nella lettera inviata in occasione della Giornata Mondiale dell’Emofilia, che si è celebrata lo scorso 17 aprile, e che rende omaggio alla generosità dei nostri donatori, e in particolare di quelli dell’Emilia Romagna e delle Marche, che ha permesso, lo scorso novembre, l’invio di 3,5 milioni di unità di farmaci plasmaderivati.

Si tratta nello specifico di unità di Fattore VIII e IX, farmaci salvavita, fondamentali per il trattamento dell’emofilia, ma anche di altre patologie, di cui l’Italia possiede scorte eccedenti rispetto al fabbisogno nazionale.

“Le donazioni dei prodotti plasmaderivati – ha commentato il direttore generale del Centro Nazionale Sangue, Giancarlo Maria Liumbruno – servono ad assicurare una risposta efficace alle necessità terapeutiche di quei pazienti che altrimenti, in caso di bisogno, non avrebbero adeguato accesso alle cure e l'Italia ormai da anni è attiva nel campo della collaborazione internazionale. Questa attività si affianca in molti casi anche alla collaborazione con questi paesi per ‘esportare’ il modello del sistema sangue italiano, che la stessa Oms ha riconosciuto come valido al punto da assegnarci l’organizzazione della Giornata Mondiale del Donatore 2020, che è stata rinviata al 2021 per l’emergenza Covid-19”.
 

06 Maggio 2020

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