Cirrosi epatica. Primo intervento al mondo con le staminali allo stato embrionale

Cirrosi epatica. Primo intervento al mondo con le staminali allo stato embrionale

Cirrosi epatica. Primo intervento al mondo con le staminali allo stato embrionale
L'intervento è fruttio di un'eccellenza tutta italiana: il team dell’Umberto I di Roma ha portato a termine il primo trattamento al mondo di un paziente affetto da cirrosi epatica con le cellule staminali da cui origina il fegato. Le cellule, non manipolate, provengono dall’albero biliare adulto.

Per la prima volta al mondo un team di ricercatori del Policlinico Universitario Umberto I di Roma, ha trattato un paziente affetto da cirrosi epatica avanzata mediante l'infusione di cellule staminali isolate nell'albero biliare adulto e in quello fetale: da oggi, dunque, è possibile “riparare” il fegato malato con le sue stesse cellule allo stato embrionale.

Oltre 5 anni di ricerche sperimentali, condotte dal gruppo di Domenico Alvaro e Eugenio Gaudio della Facoltà di Medicina e Farmacia della Sapienza in collaborazione con l'equipe di Lola Reid della North Carolina University (Usa), hanno dimostrato come le cellule staminali da cui origina il fegato rimangano presenti nell'albero biliare adulto e in quello fetale: l'intervento, coordinato proprio dall'équipe, è stato realizzato da un team interdisciplinare di numerosi specialisti e ricercatori. Le cellule staminali biliari fetali, senza alcuna manipolazione, sono state infuse nel paziente cirrotico attraverso l'arteria epatica. Il paziente è stato dimesso senza complicanze; nei prossimi mesi si valuteranno gli effetti stabili del trattamento sulle funzioni del fegato. 
L'aspetto innovativo dello studio, eccellenza della ricerca universitaria italiana, consiste proprio nell'utilizzo delle stesse cellule staminali biliari che guidano il processo riparativo nelle malattie epatiche croniche, una delle principali cause di morte sia negli adulti, sia nei bambini. "Queste cellule, infuse nel fegato cirrotico sono in grado di stimolare i processi riparativi e sostenere le funzioni dell'organo gravemente compromesse dalla malattia", hanno spiegato i ricercatori.  

La ricerca è stata sostenuta da finanziamenti del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (FIRB, PRIN), dal Consorzio Interuniversitario dei Trapianti d'Organo e dall'Agenzia Regionale dei Trapianti ed è stata approvata dal Comitato Etico del Policlinico Umberto I. 
Il protocollo prevede, in uno studio pilota, l'arruolamento di 20 pazienti con cirrosi epatica avanzata.  In caso di successo, il trattamento potrà essere applicato nei pazienti cirrotici in lista d'attesa, nei pazienti non candidati al trapianto, nonché per il trattamento delle malattie genetiche epatiche e dell'epatite fulminante.  Il team di medici e ricercatori impegnati nell'attività di sperimentazione clinica è composto dai dottori Cardinale, Carpino, Rahimi, Anceschi, Brunelli, Bosco, Napoletano.

25 Luglio 2012

© Riproduzione riservata

Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo
Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo

L’Organizzazione mondiale della sanità ha prequalificato la formulazione in flaconcino multidose del vaccino materno contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), RSVpreF (Abrysvo). Un passaggio che, secondo l’Oms, potrà contribuire ad...

Sepsi. Riconoscerla prima può salvare la vita
Sepsi. Riconoscerla prima può salvare la vita

Nella sepsi ogni ora conta. Per questo la diagnosi precoce rappresenta uno degli obiettivi prioritari della medicina d'urgenza e della terapia intensiva. La Giornata Mondiale della Sepsi che si celebra...

Infarto. Dall’Italia nuove evidenze per una cura più selettiva. I risultati dello studio Air-Stemi
Infarto. Dall’Italia nuove evidenze per una cura più selettiva. I risultati dello studio Air-Stemi

Un nuovo contributo della ricerca italiana apre nuove prospettive nella gestione dei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto con malattia coronarica multivasale. Lo studio internazionale randomizzato AIR-STEMI, pubblicato su New...

Stupefacenti in ospedale, via libera al nuovo decreto: cassaforti, videosorveglianza e controlli delle giacenze ogni 48 ore
Stupefacenti in ospedale, via libera al nuovo decreto: cassaforti, videosorveglianza e controlli delle giacenze ogni 48 ore

Una stretta sulla sicurezza dei farmaci stupefacenti e psicotropi custoditi e utilizzati negli ospedali e, più in generale, nelle strutture sanitarie. La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al...