Con la celiachia rischio più alto di fratture osteoporotiche maggiori

Con la celiachia rischio più alto di fratture osteoporotiche maggiori

Con la celiachia rischio più alto di fratture osteoporotiche maggiori
La celiachia può rappresentare un fattore di rischio indipendente per le fratture osteoporotiche maggiori. Questa evidenza emerge da uno studio canadese, che ha esaminato i dati di un registro clinico nazionale per calcolare il rischio a 10 anni in quasi 700 individui con celiachia. Le probabilità di fratture calcolate non corrispondevano a quelle osservate clinicamente, a meno che non si considerasse la celiachia come fattore di rischio secondario per l’osteoporosi

(Reuters Health) – Secondo uno studio canadese pubblicato da Osteoporosis International, la celiachia si associa a fratture osteoporotiche maggiori indipendentemente dal punteggio ottenuto con lo strumento di valutazione del rischio di frattura (FRAX).
 
Lo studio
I ricercatori – guidati da Donald Duerksen, professore associato di Medicina all’Università di Manitoba di Winnipeg – hanno esaminato i dati del Manitoba Bone Mineral Density Registry per calcolare il rischio a 10 anni di fratture osteoporotiche maggiori in 693 individui con celiachia – seguiti per una media di 7,0 anni – e in 68.037 soggetti della popolazione generale, seguiti per una media di 7,1 anni.
 
Durante lo studio, la percentuale di persone in ogni coorte che ha riportato una o più fratture osteoporotiche maggiori è stata la stessa, l’8,4%, anche se il gruppo con celiachia era rappresentato da persone più giovane e aveva una maggiore presenza di uomini.
 
Nella popolazione generale è stata osservata una buona corrispondenza tra la probabilità di fratture osteoporotiche maggiori a 10 anni prevista dal FRAX e quella riscontrata clinicamente.
 
Invece, nei pazienti celiaci le probabilità di fratture previste e osservate non corrispondevano, aa meno che non si considerasse la celiachia come un fattore di rischio secondario per l’osteoporosi: il FRAX aveva sottostimato il rischio di fratture maggiori a 10 anni dei pazienti celiaci (7,4% previsto vs 10,8% osservato).
 
L’adozione della BMD del collo del femore ha migliorato la capacità del FRAX di predire fratture nel gruppo con celiachia.
 
Tra le persone celiache, inoltre, ciascun aumento di una deviazione standard nel punteggio FRAX si associava a un aumento del rischio di fratture osteoporotiche maggiori, calcolate con osteoporosi secondaria (HR 1,66) o densità minerale ossea (HR, 1,80).
 
Fonte: Osteoporosis International
 
Lisa Rapaport
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

16 Settembre 2020

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