Contraccettivi ormonali combinati. Aifa: “Rischi di tromboembolia venosa per chi li utilizza”

Contraccettivi ormonali combinati. Aifa: “Rischi di tromboembolia venosa per chi li utilizza”

Contraccettivi ormonali combinati. Aifa: “Rischi di tromboembolia venosa per chi li utilizza”
In particolare, nella nota informativa adottata dall’Aifa si mette in evidenza che, sulla base di una recente meta-analisi di quattro studi osservazionali, è stato dimostrato che i Coc contenenti dienogest/etinilestradiolo sono associati ad un rischio leggermente superiore di Tev rispetto ai Coc contenenti levonorgestrel/ etinilestradiolo.

L’Agenzia Italiana del Farmaco, lo scorso 2 gennaio 2019, in accordo con l’Agenzia Europea dei Medicinali, ha pubblicato sul proprio sito una nota informativa relativa ai rischi di tromboembolia venosa (Tev) nelle donne che utilizzano Contraccettivi ormonali combinati (Coc) a base di dienogest/etinilestradiolo.

In particolare, nella nota informativa adottata dall’Aifa si mette in evidenza che, sulla base di una recente meta-analisi di quattro studi osservazionali, è stato dimostrato che i Coc contenenti dienogest/etinilestradiolo sono associati ad un rischio leggermente superiore di Tev rispetto ai Coc contenenti levonorgestrel/ etinilestradiolo.

Alla luce di tali risultati, prosegue il comunicato, “il rischio annuale di Tev nelle donne che assumono dienogest con etinilestradiolo è stimato in 8-11 casi di Tev per 10.000 donne. Ciò si confronta con un'incidenza annuale di 5-7 casi di Tev ogni 10.000 donne che usano contraccettivi ormonali combinati che contengono levonorgestrel, noretisterone o norgestimato e 2 casi di Tev ogni 10.000 donne che non usano un contraccettivo ormonale combinato. I benefici associati all'utilizzo di un Coc superano il rischio di effetti indesiderati gravi nella maggior parte delle donne. Tuttavia, la decisione di prescrivere un Coc deve tenere conto dei fattori di rischio individuali di ciascuna donna, in particolare quelli correlati alla Tev, ed il rischio di Tev tra i diversi medicinali”.
 
Qui gli ulteriori documenti messi a disposizione dall’Aifa.

10 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali
Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali

In occasione della Giornata mondiale contro la sepsi, celebrata il 13 settembre, il Ministero richiama l’attenzione su una condizione potenzialmente letale che può essere prevenuta e riconosciuta precocemente. Tra i...

Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo
Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo

L’Organizzazione mondiale della sanità ha prequalificato la formulazione in flaconcino multidose del vaccino materno contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), RSVpreF (Abrysvo). Un passaggio che, secondo l’Oms, potrà contribuire ad...

Sepsi. Riconoscerla prima può salvare la vita
Sepsi. Riconoscerla prima può salvare la vita

Nella sepsi ogni ora conta. Per questo la diagnosi precoce rappresenta uno degli obiettivi prioritari della medicina d'urgenza e della terapia intensiva. La Giornata Mondiale della Sepsi che si celebra...

Infarto. Dall’Italia nuove evidenze per una cura più selettiva. I risultati dello studio Air-Stemi
Infarto. Dall’Italia nuove evidenze per una cura più selettiva. I risultati dello studio Air-Stemi

Un nuovo contributo della ricerca italiana apre nuove prospettive nella gestione dei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto con malattia coronarica multivasale. Lo studio internazionale randomizzato AIR-STEMI, pubblicato su New...