Coronavirus. Css: “Paziente può dirsi guarito quando negativo a due test effettuati a distanza di 24 ore”

Coronavirus. Css: “Paziente può dirsi guarito quando negativo a due test effettuati a distanza di 24 ore”

Coronavirus. Css: “Paziente può dirsi guarito quando negativo a due test effettuati a distanza di 24 ore”
Parere del Consiglio di Superiore di Sanità con cui viene definito quando un paziente è guarito. In ogni caso “pur non esistendo chiare evidenze a supporto, si ritiene opportuno suggerire di ritestare il paziente risultato positivo, a risoluzione dei sintomi clinici e, in caso di persistenza della sintomatologia, non prima di 7 giorni dal riscontro della prima positività”. IL DOCUMENTO

“Si definisce clinicamente guarito da Covid-19 un paziente che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche (febbre, rinite, tosse, mal di gola, eventualmente dispnea e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria) associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventa asintomatico per risoluzione della sintomatologia clinica presentata. Il soggetto clinicamente guarito può risultare ancora positivo al test per la ricerca di SARS-CoV-2. Il paziente guarito è colui il quale risolve i sintomi dell’infezione da Covid-19 e che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24 ore uno dall’altro, per la ricerca di SARS-CoV-2”. È quanto scrive il Consiglio superiore di sanità in un suo parere che il Ministero della Salute ha diffuso come circolare.
 
In ogni caso nel parere il Css evidenzia come “pur non esistendo chiare evidenze a supporto, si ritiene opportuno suggerire di ritestare il paziente risultato positivo, a risoluzione dei sintomi clinici e, in caso di persistenza della sintomatologia, non prima di 7 giorni dal riscontro della prima positività”.
 
 

02 Marzo 2020

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