Coronavirus. Le richieste al Governo di Fisici e Chimici

Coronavirus. Le richieste al Governo di Fisici e Chimici

Coronavirus. Le richieste al Governo di Fisici e Chimici
Dalla sospensioni dei versamenti e degli adempimenti tributari, contributivi e assistenziali e relativi all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, compresi quelli relativi alle ritenute e ai tributi locali fino alla previsione di un periodo congruo di rateazione dei pagamenti sospesi. Queste lalcune delle richieste della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici

“A seguito delle ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 su tutto il territorio nazionale, il lavoro professionisti, dei liberi professionisti, degli studi professionali, delle imprese, dei loro dipendenti e collaboratori sta vivendo un momento di forte crisi che necessita nell’immediato di azioni reali di sostegno da parte del Governo. Chiediamo un segnale chiaro da parte del Governo al fine di sostenere i professionisti, evitando di ingenerare crisi di liquidità dovute da un lato a mancate entrate e dall’altro a uscite legate all’emergenza sanitaria ed al versamento di tributi e contributi”.
Così la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici (Fncf). “L’emergenza Coronavirus – sottolinea la Federazione – coinvolge direttamente il lavoro dei professionisti, dei liberi professionisti, degli studi professionali, delle imprese, dei loro dipendenti e collaboratori che non possono restare senza reali azioni di sostegno in un momento così critico. Una criticità destinata a pesare fortemente sull’economia, e gli effetti stanno già avvenendo sui professionisti, in particolare i liberi professionisti che si troveranno a fare i conti sin da subito con le problematiche delle liquidità di cassa.
“Chiediamo in questo frangente un segnale chiaro da parte del Governo – ha detto il presidente Orlandi – al fine di sostenere i professionisti, evitando di ingenerare crisi di liquidità dovute da un lato a mancate entrate e dall’altro a uscite legate all’emergenza sanitaria ed al versamento di tributi e contributi.
 
Queste le richieste al Governo:
• sospendere i versamenti e gli adempimenti tributari, contributivi e assistenziali e relativi all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, compresi quelli relativi alle ritenute e ai tributi locali, e, alla scadenza, previsione di un periodo congruo di rateazione dei pagamenti sospesi
• estendere a tutto il territorio nazionale l'indennità mensile per i professionisti, e titolari di studio professionale o impresa prevista dall’art.16 del Decreto Legge 2 marzo 2020 n. 9, valutando la possibilità di aumentare l’importo previsto di 500 euro per un massimo di tre mesi in quanto non sufficiente stante la situazione attuale che prevede forti limitazioni di spostamento con conseguente perdita di attività
• estendere i fondi previsti a sostegno delle PMI anche ai professionisti all’accesso alla CIG in deroga per studi professionali
• riduzione al 50% della base imponibile IMU per i fabbricati utilizzati per l’attività professionale
• garantire a tutti i professionisti sanitari che operano nelle strutture e che tanto stanno contribuendo per l’emergenza dispositivi di protezione individuale in numero adeguato e sufficiente oltre al sostegno necessario per garantire
• prorogare il termine per l’approvazione del bilancio consuntivo degli enti pubblici, quali, ad esempio, quelli degli enti territoriali e degli Ordini professionali.

11 Marzo 2020

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