Coronavirus. Si aggravano le condizioni dei due cittadini cinesi ricoverati allo Spallanzani

Coronavirus. Si aggravano le condizioni dei due cittadini cinesi ricoverati allo Spallanzani

Coronavirus. Si aggravano le condizioni dei due cittadini cinesi ricoverati allo Spallanzani
Nel nuovo bollettino si segnala che le condizioni cliniche si sono aggravate a causa di una insufficienza respiratoria. Pertanto è stato necessario un supporto respiratorio in terapia intensiva. Intanto sono stati dimessi 26 pazienti dopo il risultato negativo del test per la ricerca del nuovo coronavirus. Rimangono ricoverate 11 persone e 20 sotto osservazione.

“I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan positivi al test del nuovo coronavirus, attualmente ricoverati presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, nelle ultime ore hanno avuto un aggravamento delle condizioni cliniche a causa di una insufficienza respiratoria, come segnalato nei casi fino ad ora riportati in letteratura. Pertanto è stato necessario un supporto respiratorio in terapia intensiva”. È quanto scritto nell’ultimo bollettino appena pubblicato.

“I pazienti – si legge – sono monitorati in maniera continuativa e sono sottoposti a tutte le cure, anche farmacologiche del caso, compresi farmaci antivirali sperimentali. Le attuali condizioni cliniche sono quindi compromesse ma stazionarie, per cui i medici che li hanno in cura si riservano la prognosi. Sono stati ad oggi dimessi 26 pazienti dopo il risultato negativo del test per la ricerca del nuovo coronavirus”.

Presso l’Istituto “sono ricoverati in questo momento 11 pazienti sintomatici provenienti da zone della Cina interessate dall’epidemia. Tutti sono stati sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus, tutt’ora in corso".

Per quanto riguarda le 20 persone, che non presentano alcun sintomo e che hanno avuto contatto con la coppia cinese positiva all’infezione da nuovo coronavirus, “continuano ad essere osservate presso l’Istituto Spallanzani. Sono tutte in buone condizioni generali e la loro salute non desta preoccupazioni”.

“A tutte le persone di nazionalità cinese – prosegue il bollettino – attualmente ospitate presso l’Istituto sono prestate le massime attenzioni da parte della comunità dello Spallanzani. A tutti loro vengono serviti pasti tipici della cultura cinese e sono assistiti da mediatori volontari che si occupano di agevolare le comunicazioni. La loro permanenza nella struttura sanitaria segue gli accorgimenti che l’ospedale è uso assicurare a tutti i pazienti. In caso di evoluzioni del quadro clinico, verranno dati immediati aggiornamenti”.

04 Febbraio 2020

© Riproduzione riservata

Caldo. Oms Europa: “In arrivo nuova ondata fino a 43 gradi. È una vera emergenza sanitaria”
Caldo. Oms Europa: “In arrivo nuova ondata fino a 43 gradi. È una vera emergenza sanitaria”

Una nuova ondata di caldo si sta già formando sull'Atlantico. "Per questa settimana si prevedono temperature fino a 43 gradi in Portogallo e nel sud della Spagna. La Francia e...

Estate in sicurezza. I consigli dell’Ecdc per vacanze senza rischi
Estate in sicurezza. I consigli dell’Ecdc per vacanze senza rischi

Mentre milioni di europei si preparano per le vacanze, gli eventi all'aperto e gli incontri sociali, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) invita tutti...

Ricerca clinica. Il territorio può diventare la porta d’accesso agli studi: il ruolo chiave di medici di famiglia e pediatri di libera scelta
Ricerca clinica. Il territorio può diventare la porta d’accesso agli studi: il ruolo chiave di medici di famiglia e pediatri di libera scelta

Quando si parla di ricerca clinica il pensiero corre quasi automaticamente ai grandi ospedali, agli IRCCS e ai centri altamente specializzati. Eppure, il primo contatto del cittadino con il Servizio...

Aderenza terapeutica, da Efpia le buone pratiche per redigere foglietti illustrativi più comprensibili
Aderenza terapeutica, da Efpia le buone pratiche per redigere foglietti illustrativi più comprensibili

La mancata aderenza alla terapia farmacologica costa ogni anno 200 mila vite nell’Unione Europea ed è responsabile di circa il 50% dei fallimenti terapeutici. Tra le cause di questo fenomeno...