Covid. Al via test su uomo a Verona per vaccino italiano

Covid. Al via test su uomo a Verona per vaccino italiano

Covid. Al via test su uomo a Verona per vaccino italiano
Si tratta del “Grad-CoV2”, il candidato vaccino italiano contro il virus del Covid-19. Attività parallela a quella dello Spallanzani di Roma, presso l’ospedale Borgo Roma di Verona. Si sono presentati in sei, dai 18 ai 54 anni, tutti della città scaligera. Si testeranno in tutto 70 volontari, realizzato e brevettato dall'italiana ReiThera. Il Crc: “Con questo primo studio nell’uomo cerchiamo di valutare innanzitutto la sicurezza”

Anche in Veneto, al Centro ricerche cliniche dell’ospedale Borgo Roma di Verona, è partita la sperimentazione sull’uomo del vaccino italiano anti-Covid con l’inoculazione sui primi volontari. Parallelamente all’attività avviata presso l'Istituto Spallanzani di Roma, al nosocomio veronese si sono presentati in sei, il più giovane uno studente di 18 anni, fino a un medico di 54, tutti residenti in città.

Si tratta del “Grad-CoV2”, il candidato vaccino italiano contro il virus del Covid-19. Il Crc dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, in prima linea con studi e ricerche fin dall'inizio dell’emergenza sanitaria, è stato chiamato a dare il proprio contributo sia nella definizione del protocollo di studio che nella realizzazione della fase clinica del vaccino.

A Verona si testeranno in tutto 70 volontari del vaccino, realizzato e brevettato dall'italiana ReiThera, che ha superato i test pre-clinici sia in vitro che in vivo su modelli animali, con una forte risposta immunitaria indotta e un buon profilo di sicurezza, ottenendo l’approvazione alla fase 1 della sperimentazione sull’uomo da parte di Istituto Superiore di Sanità , Agenzia Italiana del Farmaco e Comitato Etico Nazionale.

“Con questo primo studio nell’uomo – ha detto Stefano Milleri, direttore scientifico del Crc a Borgo Roma – cerchiamo di valutare innanzitutto la sicurezza e poi anche i dati di efficacia. I soggetti sono stati prima ‘screenati’ per valutare attentamente le loro condizioni generali, per essere certi che fossero idonei a ricevere il vaccino. Ora abbiamo proceduto alla somministrazione dei primi vaccini su sei volontari senza riscontrare al momento alcun effetto collaterale. Di questo vaccino disponiamo di dati pre-clinici, che sono promettenti.

“Quello che speriamo di avere entro pochi mesi – ha concluso – sono informazioni sulla risposta sull’uomo”.

Pierfrancesco Nocini, rettore dell’Università di Verona, ha auspicato che”per Natale si possano avere notizie abbastanza confortanti. Siamo tutti molto sereni e determinati. È ovvio che è una battaglia per tutti”.

Dopo la somministrazione delle prime dosi ai sei volontari, che stanno bene, il monitoraggio proseguirà nei prossimi giorni; i soggetti devono misurare la temperatura ogni sera e tenere un diario clinico nel quale annotare ogni reazione. Domani sono previste le prime verifiche, sempre al Policlinico di Borgo Roma, e i controlli proseguiranno per sei mesi.

10 Settembre 2020

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