Covid. Da Simit un documento scientifico di consensus per le vaccinazioni nell’adulto fragile

Covid. Da Simit un documento scientifico di consensus per le vaccinazioni nell’adulto fragile

Covid. Da Simit un documento scientifico di consensus per le vaccinazioni nell’adulto fragile
La Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, insieme a istituzioni e specialisti di altri settori, ha presentato un documento scientifico oltre il Covid-19 come guida alle vaccinazioni per stabilire tempi, priorità e riferimenti specifici per ciascun paziente. Arriva il nuovo vaccino per l’herpes zoster, che colpisce più dell’80% della popolazione.

L’assenza di indicazioni specifiche in merito alle vaccinazioni nel paziente adulto fragile e immunodepresso ha indotto la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali – SIMIT a promuovere la stesura di un documento scientifico di consensus che possa fungere da guida a questo proposito. La consensus è stata presentata venerdì 23 aprile in occasione del webinar “Vaccinazione dell’adulto: le innovazioni oltre al Covid-19 e le raccomandazioni SIMIT”, organizzato da Aristea, con il contributo non condizionante di GSK.

Dopo i saluti del Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri sono intervenuti Giovanni Rezza, Direttore Prevenzione Ministero della Salute; Massimo Galli, Direttore Malattie Infettive 3 Ospedale Sacco e Past President SIMIT; Paola Stefanelli, Direttore Reparto Malattie Prevenibili Vaccinazioni Laboratori di Riferimento, Dipartimento Malattie Infettive ISS; Roberto Ieraci, Referente Scientifico Vaccinazioni ASL Rm1 Gruppo Strategie Vaccinali Regione Lazio; Maria Domenica Castellone, XII Commissione Parlamentare Sanità Senato Repubblica; Elena Carnevali, Capogruppo PD XII Commissione Affari Sociali Camera Deputati; Marcello Tavio, Presidente SIMIT, Direttore Malattie Infettive Ospedali Riuniti, Ancona; Massimo Andreoni, Direttore Scientifico SIMIT, Direttore UOC Malattie Infettive Tor Vergata, Roma; Andrea Gori, Direttore UOC Malattie Infettive, Fondazione IRCCS Ca’Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milano; Silvia Nozza, Ospedale San Raffaele, Milano; Loredana Sarmati, UOC Malattie Infettive Tor Vergata, Roma; Laura Sticchi, Dipartimento Scienze della Salute, Università degli Studi di Genova-Policlinico San Martino, Genova.

Il documento di consensus è finalizzato a creare un calendario per le vaccinazioni del paziente adulto con particolare riguardo a coloro che sono affetti da fragilità derivanti da patologie croniche, come quelle cardiovascolari e respiratorie, il diabete, l’insufficienza renale: anche i vaccini diventano così una sorta di strumento per una medicina di precisione. “Abbiamo voluto definire un calendario legato alla fragilità e all’immunodepressione, molto diffusa e variegata – ha sottolineato Marcello Tavio – Rispetto al Piano Vaccini nazionale, regolarmente aggiornato dal Ministero, ci siamo soffermati maggiormente sul soggetto adulto, per il quale abbiamo declinato diverse fragilità e rapportato a ciascuna di queste le vaccinazioni maggiormente indicate sulla base della comorbosità presente. Questo progetto di consensus sulla vaccinazione è promosso dalla SIMIT ma vuole coinvolgere tutti gli stakeholder interessati, dagli specialisti igienisti al Ministero della Salute, fino all’Istituto Superiore di Sanità e ai Medici di Medicina Generale”.

“Il Piano Nazionale di prevenzione vaccinale stabilisce criteri uniformi ed un’offerta comune sul territorio nazionale – ha osservato Laura Sticchi – e le raccomandazioni del Ministero si devono tradurre in offerta contestualizzata nelle varie realtà. Sono utili in questo senso canali di comunicazione tra gli specialisti che hanno in cura il paziente e gli operatori dei servizi vaccinali. Questo non solo per sensibilizzare il paziente alla vaccinazione ma, in quanto si tratta di uno strumento sempre più disegnato su misura, anche per indicare per ciascun paziente il percorso vaccinale più adatto. Il nostro documento ribadisce pertanto le raccomandazioni alle vaccinazioni, attraverso la collaborazione di più discipline”.

La presentazione del documento è stata anche l’occasione per accogliere il nuovo vaccino per l’herpes zoster, frutto di tanti anni di ricerca e già utilizzato negli Stati Uniti con oltre 38 milioni di dosi somministrate: la patologia consiste nella riattivazione del virus della varicella ed è molto frequente, in quanto colpisce più dell’80% della popolazione, rivelandosi anche un problema di sanità pubblica.

“L’herpes zoster rappresentava, soprattutto nei pazienti immunocompromessi, un unmeet medical needs, ossia un’esigenza assoluta – ha evidenziato Massimo Andreoni – Il vaccino disponibile fino ad oggi era a virus vivo attenuato, non utilizzabile nei pazienti immunodepressi. Il nuovo vaccino a sub unità è un passo avanti importantissimo, visto che lo zoster è una patologia assai frequente nella popolazione adulta e con gravi complicanze, tanto che tra i postumi ha anche una nevralgia che può durare mesi o anni. Avere un vaccino sicuro che permetta di garantire una protezione dalla riattivazione dal virus varicella zoster rappresenta un’importante novità, che ha incentivato SIMIT a dar vita a questa consensus”.

23 Aprile 2021

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...