Diabete di tipo 1. Un Centro diebetologico su tre non ha l’infermiere, il dietista e lo psicologo dedicati

Diabete di tipo 1. Un Centro diebetologico su tre non ha l’infermiere, il dietista e lo psicologo dedicati

Diabete di tipo 1. Un Centro diebetologico su tre non ha l’infermiere, il dietista e lo psicologo dedicati
E sempre 1 centro su 3 ha un solo diabetologo che nel 20% dei casi è prossimo alla pensione. Questi i primi risultati di un’indagine conoscitiva condotta da Agd Italia, il coordinamento tra Associazioni di aiuto a bambini e giovani con Diabete: “L’organizzazione dell’assistenza rimane ancora lontana da quanto previsto dal Piano nazionale diabete. I pediatri diabetologi italiani: bravi, disponibili ma rischio di estinzione”
 

Il team diabetologico multidisciplinare indicato Piano nazionale della malattia diabetica non è strutturato dappertutto. Un centro diabetologico su tra infatti ha un solo diabetologo e nel 20% dei casi è prossimo alla pensione e generalmente non ha uno specializzando di supporto. E sempre un centro su tra non ha un infermiere dedicato, né un dietista e lo psicologo dedicato.
 
A lanciare allarme per la sopravvivenza dei centri di diabetologia è un’indagine conoscitiva sull’organizzazione dell’assistenza diabetologica del nostro Paese realizzata da Agd Italia, l’Associazione dei genitori di bambini e giovani con diabete di Tipo 1 e i cui dati preliminari sono stati presentati al XXII Congresso Nazionale della Sidep (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica) che si è chiuso nei giorni scorsi a Milano.
 
L’indagine ha visto la partecipazione della quasi totalità dei centri di diabetologia pediatrica (75 centri) presenti sul territorio nazionale con una copertura geografica del 100% che hanno risposto a oltre 60 questionari.
 
“I bambini ed i genitori devono essere istruiti sulle modalità di somministrazione dell'insulina (siringa, penna e microinfusore) – spiega Giovanni Lamenza, Presidente di Agd Italia –
imparare le regole di una sana e controllabile alimentazione e soprattutto elaborare e gestire la diagnosi di una malattia cronica e questo può essere fatto in maniera efficace solo da figure professionali dedicate come infermieri, dietisti e psicologi esperti di diabetologia pediatrica”.
 
Informazione adeguata. Ma se l’organizzazione dell’assistenza rimane ancora lontana da quanto previsto dal Piano Nazionale Diabete, dall’indagine emerge che nella stragrande maggioranza dei casi i genitori ricevono un’adeguata formazione, anche fuori orario, ai bambini vengono proposte le nuove tecnologie (microinfusori e sensori) e la formazione nelle scuole avviene laddove necessario.

25 Novembre 2019

© Riproduzione riservata

Ebola, hantavirus, caldo estremo: l’Oms lancia l’allarme su tre fronti. “L’epidemia in Congo corre più veloce della risposta”
Ebola, hantavirus, caldo estremo: l’Oms lancia l’allarme su tre fronti. “L’epidemia in Congo corre più veloce della risposta”

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha tracciato oggi il bilancio di tre emergenze sanitarie che tengono banco in diverse parti del mondo. Nel briefing stampa di questa mattina, il direttore generale...

Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell’estate: “Attenzione ai sensori per la glicemia”
Caldo e diabete, il caso Zverev ricorda i rischi dell’estate: “Attenzione ai sensori per la glicemia”

Una lettura della glicemia completamente sballata, una dose di insulina superiore al necessario e una grave ipoglicemia da correggere durante la partita con l'equivalente di dieci lattine di cola. L'episodio...

Ebola. Primo caso importato in Europa. L’Ecdc: “Il rischio di trasmissione sostenuta è molto basso, ma serve preparazione”
Ebola. Primo caso importato in Europa. L’Ecdc: “Il rischio di trasmissione sostenuta è molto basso, ma serve preparazione”

Il primo caso importato di Ebola in Europa dall'inizio dell'attuale epidemia è stato confermato in Francia. Un medico, rientrato dalla Repubblica Democratica del Congo, è risultato positivo al virus. La...

Hantavirus. Gli Usa chiudono il monitoraggio: nessun caso positivo. Kennedy Jr.: “Proteggere gli americani è la nostra priorità assoluta”
Hantavirus. Gli Usa chiudono il monitoraggio: nessun caso positivo. Kennedy Jr.: “Proteggere gli americani è la nostra priorità assoluta”

Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (Hhs) ha annunciato oggi la conclusione della risposta sanitaria federale all'esposizione al virus Hantavirus associata alla nave da crociera...