Diabete. La metformina va bene anche per chi ha problemi ai reni. Con qualche precauzione

Diabete. La metformina va bene anche per chi ha problemi ai reni. Con qualche precauzione

Diabete. La metformina va bene anche per chi ha problemi ai reni. Con qualche precauzione
Il farmaco, usato come opzione di prima linea per i pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2, è sempre stato sconsigliato a chi avesse danni renali anche lievi per paura degli effetti collaterali. Ma oggi uno studio svedese dimostrerebbe che questo rischio maggiore non esiste. A meno che i problemi renali non siano veramente gravi.

Per molti pazienti diabetici, quelli che hanno una funzione renale ridotta, l’uso di metformina è precluso perché gli effetti collaterali sono sempre stati considerati troppo alti. E se non fosse così? Secondo una ricerca dell’Università di Goteborg e dell’Università di Uppsala, pubblicata su BMJ Open, fino ad oggi i rischi sono stati sostanzialmente sopravvalutati. Se questo fosse vero, molti più pazienti potrebbero usufruire di questo farmaco, considerato il farmaco di prima linea nel caso di diabete mellito di tipo 2.
 
Questo medicinale è di solito scelto nel trattamento della condizione perché ha dimostrato in diversi studi di ridurre il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, ma poiché uno degli effetti collaterali è quello di produrre una condizione nota come acidosi lattica, un accumulo di acido lattico nel corpo che può spesso risultare letale, il farmaco non viene somministrato ai pazienti con problemi renali.
La convinzione della sostanziale sicurezza della metformina anche su questa ultima categoria di pazienti deriva da una ricerca condotta per quattro anni su un campione di 51700 pazienti iscritti al registro nazionale svedese per il diabete: su queste persone infatti, il farmaco sembrava effettivamente diminuire la mortalità dovuta a malattie cardiache e a tutte le altre cause, e non causare un aumento di patologie letali – compresa l’acidosi o infezioni gravi – nemmeno nei pazienti che hanno problemi renali non troppo gravi. “I pazienti con danni renali da leggeri a moderati non corrono un pericolo maggiore di sviluppare effetti collaterali per l’uso di metformina”, ha commentato Nils Ekström, co-autore dello studio.
Ma il ricercatore ha poi tenuto a specificare che “è importante ricordare che i risultati che abbiamo ottenuto valgono solo per i pazienti che hanno patologie renali da leggere a moderate, dunque il farmaco non va somministrato a persone che hanno problemi più gravi e va sospeso nei periodi di maggiore disidratazione”. Tuttavia, ha concluso, “il medicinale potrebbe essere comunque prescritto a molti più pazienti diabetici di quanto non succeda ora”.

19 Settembre 2012

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