Donazioni di organi. Cnt: “Le dichiarazioni di volontà toccano quota 5 mln. Ma ora lavorare per ridurre le opposizioni”

Donazioni di organi. Cnt: “Le dichiarazioni di volontà toccano quota 5 mln. Ma ora lavorare per ridurre le opposizioni”

Donazioni di organi. Cnt: “Le dichiarazioni di volontà toccano quota 5 mln. Ma ora lavorare per ridurre le opposizioni”
I numeri sono raddoppiati rispetto a soli 15 mesi fa, merito della possibilità di esprimere le proprie dichiarazioni al momento del rinnovo della carta d’identità. Cardillo: “Un numero importante ma quello su cui dobbiamo lavorare di più e meglio è aumentare i consensi alla donazione e ridurre il più possibile le opposizioni, specialmente nelle regioni del Sud”. INFOGRAFICA

Le dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti hanno raggiunto quota 5 milioni: il traguardo è stato tagliato grazie a una donna residente a Curtatone, in provincia di Mantova, che ha espresso la propria volontà al momento del rinnovo della carta d’identità elettronica il 22 marzo scorso.
 
È proprio il progetto “Una scelta in Comune” (che permette di registrare la volontà con il rilascio del documento) a trainare la crescita esponenziale delle dichiarazioni. Dall’inizio del 2019 nel Sistema informativo trapianti del Cnt ne sono state inserite già oltre 560mila, in media più di 8mila per ogni giorno lavorativo: un aumento del 12,6% in quasi tre mesi. Complessivamente negli ultimi 15 mesi c’è stato un vero e proprio raddoppio: siamo passati dai 2,5 milioni di registrazioni del dicembre 2017 ai 5.007.024 di oggi. Sul totale dei cittadini che si sono espressi, iconsensi alla donazione sono 4.003.533 (80%) mentre le opposizioni sono 1.003.491 (20%). La maggiore propensione a dire “sì” alla donazione si riscontra tra i 30-45enni, equamente divisi tra donne e uomini.
 
Per il direttore del Centro nazionale trapianti Massimo Cardillo “5 milioni di dichiarazioni di volontà sono un numero importante ma quello su cui dobbiamo lavorare di più e meglio è aumentare i consensi alla donazione e ridurre il più possibile le opposizioni, specialmente nelle regioni del Sud dove le dichiarazioni negative sono sopra il 40%. È necessario informare i cittadini sull’importanza della donazione, perché sono i donatori a rendere possibili i trapianti e a permettere di salvare migliaia di vite ogni anno. Il nostro è un sistema trasparente ed efficace di cui ci si può fidare: vogliamo comunicarlo di più agli italiani con la nostra campagna ‘Diamo il meglio di noi’, a partire dalla prossima Giornata nazionale della donazione di domenica 14 aprile”.
 
A oggi i comuni che possono registrare le dichiarazioni di volontà sono 5.940: si tratta del 75% dei municipi italiani ma nei quali risiede il 90% della popolazione nazionale. In tutti gli uffici anagrafici abilitati gli operatori hanno frequentato uno specifico corso di formazione tenuto dai Centri regionali trapianti.
 
Il comune con la più alta percentuale di residenti che al momento del rinnovo della carta d’identità hanno effettuato la dichiarazione è Lugnano in Teverina, in provincia di Terni: su 1453 abitanti ben 448 persone si sono espresse, il 30,8%. Tra le città con più di 100mila abitanti il primato appartiene a Bologna, con il 13,4% di cittadini che ha già registrato la volontà; seguono Terni (10,6%) e Siracusa (10,2%).
 
Per quanto riguarda invece il tasso di dichiarazioni positive più alto, è il piccolo comune di Proves (BZ) a segnare il record: ha detto “sì” alla donazione il 100% dei 47 cittadini (su 267 abitanti) che hanno deciso di esprimersi all’anagrafe. Nei comuni di medie dimensioni a primeggiare è Taurianova (RC) che tra i propri 15mila abitanti ha registrato 1.293 consensi (99,9%) e una sola opposizione. Tra le grandi città invece è Bolzano la più generosa, con il 98,8% di dichiarazioni positive (3.433 su 3.473), seguita da Genova con il 92,4% (30.504 sì su 33.026) e da Verona con il 92,3% (9.644 sì su 10.450).
 
 
 

26 Marzo 2019

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