Ecco perché il cesareo espone il bambino al rischio allergie

Ecco perché il cesareo espone il bambino al rischio allergie

Ecco perché il cesareo espone il bambino al rischio allergie
I batteri con cui entra in contatto il bambino al momento del parto naturale sono fondamentali per un corretto sviluppo del sistema immunitario secondo uno studio pubblicato su PNAS.

I bambini nati con parto vaginale entrano in contatto con batteri diversi rispetto a quelli nati con parto cesareo e questo potrebbe influenzare le modalità di sviluppo del loro sistema immunitario. La scoperta, illustrata in uno studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences da un gruppo di ricercatori americani, portoricani e venezuelani, potrebbe inoltre spiegare la ragione per cui i bambini nati con cesareo hanno più alte probabilità di sviluppare allergie e asma nel corso della loro vita.“Volevamo capire quali sono queste differenze e in che modo influenzano la salute del bambino”, ha dichiarato la prima firmataria dello studio, Maria G. Dominguez-Bello. Per farlo, i ricercatori hanno analizzato la pelle e la bocca di dieci bambini nelle 24 ore immediatamente successive alla nascita alla ricerca dei batteri con cui erano entrati in contatto dal momento del parto. Un’operazione analoga è stata compiuta sulle madri.
Per i bambini nati con parto vaginale, sono stati individuati soprattutto batteri connessi a infezioni vaginali o coinvolti nella digestione del latte: “è chiarissimo che è la mamma a passare questi batteri ai bambini”, ha spiegato Dominguez-Bello. “Al momento della nascita essi sono come magneti”.
Nel caso dei bambini nati con parto cesare, al contrario, quelli identificati erano batteri totalmente diversi e connessi a infezioni della pelle o all’acne.
La teoria dei ricercatori è che questi ultimi bambini sono nati in un modo troppo rapido per entrare in contatto con i battere necessari per diventare adulti sani: “Per diventarlo – ha illustrato la ricercatrice – dovrebbero essere “colonizzati” e arrivare ad avere un numero di batteri dieci volte maggiore di quello delle loro cellule”.
E ciò con il parto cesareo, a quanto pare non avviene.
I ricercatori avvertono che la ricerca fornisce soltanto conclusioni preliminari, ma suggerisce l’importanza dei batteri con cui si entra in contatto alla nascita per la formazione di un sistema immunitario perfettamente funzionante.
“Noi siamo completamente colonizzati – ha aggiunto Dominguez-Bello – la pelle, la bocca, l’intestino, la vagina, le orecchie contengono microrganismi che si sono evoluti insieme all’uomo. Soltanto adesso cominciamo a capire quali sono, dove sono e perché sono importanti per il funzionamento dei nostri organi”.
Antonino Michienzi

22 Giugno 2010

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