Emicrania. Meglio i farmaci “preventivi” che quelli anti dolore. Ecco le linee guida Usa 

Emicrania. Meglio i farmaci “preventivi” che quelli anti dolore. Ecco le linee guida Usa 

Emicrania. Meglio i farmaci “preventivi” che quelli anti dolore. Ecco le linee guida Usa 
Se si vuole battere definitivamente il mal di testa bisogna giocare d’anticipo. Quattro volte su dieci si può risolvere il problema con betabloccanti e anticonvulsivanti, ma solo tra il 3 e il 13 per cento dei pazienti usa i farmaci che potrebbero prevenire il dolore. 

Prevenire è meglio che curare. Anche quando si tratta di emicrania. O almeno questo è quello che dicono le nuove Linee Guida evidence-based della American Academy of Neurology, presentate questa settimana a New Orleans. Il motto che sembra permeare tutto il documento – pubblicato sulla rivista Neurology – è infatti uno solo: se soffri di forti cefalee prendi dei medicinali che le prevengano, invece che antidolorifici che le trattano nel momento di maggiore intensità.
 
L’emicrania è definita come una condizione che si presenta con numerosi episodi di mal di testa, che possono durare da qualche ora a due giorni, che talvolta il paziente sente come dolori pulsanti o che possono portare a nausea, vomito e ipersensibilità a suoni o luci. Secondo i ricercatori che hanno stilato le Linee Guida, però, circa il 38% dei pazienti che hanno periodicamente questo tipo di cefalee, tanto forti da essere debilitanti e incidere sulla qualità della vita, potrebbero prevenirle completamente con un regime giornaliero di farmaci anticonvulsivanti e betabloccanti. Quest’ultimo tipo di farmaci, in particolare, viene di solito usato per il trattamento di condizioni come pressione alta, aritmie o altre patologie cardiovascolari; ma secondo una review di ben 284 pubblicazioni, sulla quale si basano le Linee Guida, dovrebbe essere consigliato anche ai pazienti che soffrono di emicrania, soprattutto quando questa è forte, per ridurne frequenza e intensità.
Eppure, dicono i medici, nonostante queste indicazioni sono ancora pochi i pazienti che scelgono di prevenire il dolore, invece di trattarlo al suo apice: una porzione che oscilla tra il 3 e il 13 per cento. I possibili motivi sono facilmente intuibili: da una parte è difficile convincere le persone a prendere medicinali quando si sentono bene, anche se preverranno un dolore conosciuto; in secondo luogo molti pazienti “non hanno diagnosi corrette, o addirittura non sono seguite da dottori, che dunque non possono mostrare loro le diverse opzioni di cura”, come spiegano i ricercatori che hanno lavorato al documento. Chiaramente infatti, ricordano, bisogna tenere a mente che queste sostanze possono anche avere degli effetti collaterali, e dunque devono essere assunte sotto controllo medico, e con un’attenzione particolare all’interazione con altri medicinali.
 
In ogni caso, per chi non ama prendere medicine,o ha paura degli effetti collaterali, esiste una soluzione. Curiosamente infatti, oltre a questo tipo di farmaci, secondo le Linee Guida risultano efficaci contro l’emicrania anche le erbe medicinali del genere delle Petasites, della famiglia delle Asteracee: una tisana del cosiddetto Farfaraccio, secondo gli esperti, può aiutare a prevenire il mal di testa.
 
Laura Berardi
 
 

25 Aprile 2012

© Riproduzione riservata

L’influenza già circola, ma l’Italia non la vede. La sorveglianza è ferma da otto mesi, ecco perché
L’influenza già circola, ma l’Italia non la vede. La sorveglianza è ferma da otto mesi, ecco perché

Siamo ormai in piena stagione influenzale. La campagna annuale per la vaccinazione ha preso il via in tutto il Paese e attorno a noi iniziano a comparire i primi casi...

Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie
Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie

Il Governo prova a intervenire sulla governance della spesa farmaceutica, combinando un aumento delle risorse disponibili per gli acquisti diretti, un alleggerimento selettivo del payback per le aziende che investono...

Oms. Tedros apre l’IGWG9: “Finiamo il lavoro sull’accordo pandemico”
Oms. Tedros apre l’IGWG9: “Finiamo il lavoro sull’accordo pandemico”

"Finiamo il lavoro". È l'appello che il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha rivolto ai delegati riuniti a Ginevra per il nono incontro del gruppo intergovernativo...

Morbillo. Negli Usa raddoppiano i casi nel 2026: sono 4.852, con 479 ricoveri e 3 decessi. Cdc: “I numeri potrebbero essere più alti”
Morbillo. Negli Usa raddoppiano i casi nel 2026: sono 4.852, con 479 ricoveri e 3 decessi. Cdc: “I numeri potrebbero essere più alti”

Il morbillo negli Stati Uniti ha già superato il doppio dei casi dell'intero 2025, e mancano ancora due mesi alla fine dell'anno. Al 29 ottobre i Cdc contano 4.852 contagi...