Epatite C. Trattative Aifa-Gilead rimandate a settembre. Per malati urgenti garantito accesso gratuito al farmaco

Epatite C. Trattative Aifa-Gilead rimandate a settembre. Per malati urgenti garantito accesso gratuito al farmaco

Epatite C. Trattative Aifa-Gilead rimandate a settembre. Per malati urgenti garantito accesso gratuito al farmaco
Riprenderà il 29 settembre la procedura negoziale per il prodotto Sovaldi (sofosbuvir). Ad annunciarlo è l’Aifa. La proroga è stata chiesta dall’azienda Gilead. Il farmaco è comunque già disponibile gratis per i pazienti più urgenti come quelli con recidiva severa di epatite dopo trapianto di fegato e con cirrosi scompensata in lista per il trapianto.

“L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) comunica che la ditta Gilead non ha ritenuto possibile presentarsi alla riunione del Comitato Prezzi e Rimborso indetta per lo scorso 4 luglio al fine di concludere la procedura negoziale del prodotto Sovaldi (sofosbuvir) ed ha chiesto una proroga fino al 29 settembre 2014”. È quanto si legge in una nota diffusa oggi dall’Aifa per fare il punto sulle trattative sul farmaco per l’Epatite C.
 
L’Aifa ricorda però che, “indipendentemente dall’attività di negoziazione del prezzo del medicinale, è già attiva una procedura di fornitura gratuita del farmaco, per rendere disponibile da subito il medicinale ai pazienti affetti da epatite C nei casi più urgenti, quali quelli di pazienti con: 1. recidiva severa di epatite dopo trapianto di fegato (epatite fibrosante colestatica o epatite cronica con grado di fibrosi >F2 METAVIR); 2. cirrosi scompensata in lista per trapianto epatico (MELD < 25)”.
 
“Il medicinale – spiega la nota – verrà fornito secondo le modalità previste dal D.M. 08/05/2003 (Uso Compassionevole) e a tal proposito la Gilead ha attivato un indirizzo di posta elettronica [email protected] a cui i soli medici potranno inoltrare le richieste per i pazienti che rientrino nei criteri indicati. In tale occasione si ribadisce, vista l’urgenza del trattamento di tali pazienti, l’importanza da parte degli operatori sanitari coinvolti ed in particolare dei Comitati Etici, di valutare tempestivamente l’inserimento degli stessi nel programma di accesso gratuito al farmaco”.
 

09 Luglio 2014

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