Eterologa. Nasce associazione donatori di gameti. Presentato un vademecum

Eterologa. Nasce associazione donatori di gameti. Presentato un vademecum

Eterologa. Nasce associazione donatori di gameti. Presentato un vademecum
Si chiama Associazione altruistica e gratuita di donazione dei gameti (Aidagg) ed è nata dall'iniziativa di tre onlus. Donare sarà volontario, gratuito e anonimo. Tra gli obiettivi, quello di promuovere, tra le coppie fertili, la conoscenza di questa possibilità e di vigilare su ogni possibile abuso.

"Promuovere, facilitare ed agevolare la donazione gratuita ed altruistica di gameti per la riproduzione umana particolarmente fra la popolazione fertile, promuovere la conoscenza di questa possibilità e vigilare su ogni possibile abuso". E' questo l'obiettivo della prima Associazione italiana per la donazione altruistica e gratuita di gameti (Aidagg) presentata ieri a Roma nel corso di un convegno promosso da Hera Associazione Onlus e Sos Infertilità Onlus di Milano.

Da metà giugno sarà possibile accedere alla fecondazione eterologa anche nei centri di fecondazione assistita italiani, sia pubblici che privati, subito dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della sentenza del 9 aprile della Corte Costituzionale che ha stabilito che il divieto di fecondazione assistita eterologa è incostituzionale. Nello statuto della nuova associazione viene garantita "la tutela dei donatori di gameti da abusi e sfruttamento di tipo economico riconoscendo la gratuità dell'azione". Gli operatori del settore, i centri di Pma e le associazioni sottolineano che "non esiste un vuoto normativo post sentenza da più parti evocato", perché sia legge 40 che i decreti legislativi 191/07 e 16/10, che disciplinano la donazione e il trapianto di organi e tessuti e possono essere applicati anche alla procreazione medicalmente assistita e dunque anche alla donazione e impianto di gameti, disciplinano già, di fatto, il tema della donazione dei gameti e dell'anonimato del donatore.

Contestualmente è stato anche presentato un vademecum contenente le regole per una corretta donazione. Si prevede che i donatori, di età compresa tra i 21 e i 35 anni, possano essere soggetti fertili o anche gli infertili che donano i gameti durante i loro cicli di procreazione medicalmente assistita. I gameti potranno essere donati sia da persone che hanno già avuto figli che da chi non ne ha ancora avuti. Inoltre, i donatori devono essere in buone condizioni di salute generale e non presentare alcun indizio di malattia ereditaria o genetica nella propria storia familiare. Per questo, saranno esaminati i rischi di malattie genetiche e infettive. Per questa ragione, il numero di donazioni sarà limitato a sei per ciascun soggetto. I gameti donati saranno esposti a quarantena per almeno sei mesi per confermare e verificare la permanenza dello stato di salute del donatore. La donazione deve essere assolutamente motivata da spinta altruistica, realizzata nella più assoluta gratuità, lontana da contaminazioni commerciali, oltretutto vietate dalla stessa legge 40. I donatori, infine, devono essere anonimi, come previsto dalla legislazione attuale sulla donazione di organi.

06 Giugno 2014

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