Farmaceutica. Il settore cresce nonostante il Covid, anche al Sud. Innovazione e green decisivi

Farmaceutica. Il settore cresce nonostante il Covid, anche al Sud. Innovazione e green decisivi

Farmaceutica. Il settore cresce nonostante il Covid, anche al Sud. Innovazione e green decisivi
Presentato oggi durante un webinar organizzato da Farmindustria e Srm un report del centro studi di Intesa San Paolo che ha analizzato la filiera farmaceutica di fronte alla sfida del Covid-19. L’impatto della pandemia sul primo trimestre dell’anno evidenzia un settore in totale controtendenza rispetto all’insieme dell’economia: l’export è aumentato di oltre il 24% su base annua per l’Italia e del 14,9% per il Mezzogiorno. Cresce il numero delle imprese: +0,4% per l’Italia e un +0,8% per le regioni del Sud. LO STUDIO

“L’impatto del Covid sul primo trimestre dell’anno evidenzia un settore farmaceutico in totale controtendenza rispetto all’insieme dell’economia: l’export è aumentato di oltre il 24% su base annua per l’Italia e del 14,9% per il Mezzogiorno. Cresce il numero delle imprese: +0,4% per l’Italia e un +0,8% per le regioni del Sud”. È quanto emerge dallo studio di SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) presentato oggi in un webinar organizzato da Farmindustria e SRM sulla filiera farmaceutica di fronte alla sfida del Covid-19.
 
Con 750 imprese e oltre 61.000 addetti la filiera farmaceutica è tra i settori più innovativi e green: il 90% delle imprese sta adottando l’innovazione 4.0 nella produzione e il principio della “sostenibilità” nei suoi processi: in 10 anni sono diminuiti sia i consumi energetici (-54% vs -26% della media manifatturiera) sia le emissioni di gas climalteranti (-74% vs -13%);
 
E nel comparto anche il Mezzogiorno fa la sua parte: il Valore Aggiunto è di oltre 650 milioni di euro (il 7% del dato nazionale) e si registra un export pari ad oltre a 3,1 miliardi di euro (circa il 10% del dato nazionale); la filiera farmaceutica del Sud partecipa al contesto nazionale con 124 unità locali (il 16,6% del totale Italia) e con 5.520 addetti (il 9% del dato nazionale).

Nello studio vengono anche elaborati due scenari bas  per stimare l’impatto Covid sulla filiera farmaceutica nel corso del 2020, dimostrano che il settore tiene e riesce a crescere:
– il Fatturato delle imprese: nello scenario base è in crescita del +0,8% nel Mezzogiorno e del +0,6% in Italia. In uno scenario più pessimistico tali dati scendono rispettivamente al -0,4% e -0,2%;
– il Valore Aggiunto: nello scenario base +1,3% nel Mezzogiorno +1,4% per l’Italia, mentre in uno scenario più pessimistico scende al -0,3% e -0,2%.
 
Il Direttore Generale SRM Massimo Deandreis dichiara: “Durante la pandemia Covid-19 il settore farmaceutico è stato in prima linea dimostrando la sua rilevanza per il Paese e registrando dati in totale controtendenza rispetto all’andamento negativo dell’economia nel suo insieme. Confortano i dati del primo trimestre del 2020 e le stime di impatto complessivo sul 2020 che vedono anche scenari di crescita. Il Farmaceutico si conferma inoltre emblematico per l’interazione tra industria, ricerca, Università e innovazione. Una combinazione vincente che deve diventare il perno anche di altri settori industriali. Il Mezzogiorno sta dando un contributo molto rilevante, spesso non conosciuto, con eccellenze nel settore della ricerca e della capacità produttiva italiana come cerchiamo di mettere in evidenza in questa ricerca”.

"Ci siamo e vogliamo fare la nostra parte. Le imprese del farmaco – afferma Massimo Scaccabarozzi, Presidente Farmindustria – sono un asse portante dell’industria in tutt’Italia e anche al Sud.  In molte Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia ad esempio) sono tante e tutte insieme – a capitale nazionale o estero, grandi, medie o piccole – rappresentano una realtà importante dal punto di vista economico, occupazionale e sociale. Grazie alla qualità delle Risorse Umane, all’efficienza dell’indotto e alle sinergie con centri clinici, università, centri di ricerca, start up, in un modello di open innovation che può dare molto al territorio. I dati dello studio confermano inoltre che, nonostante le difficoltà dell’emergenza Covid–19, il settore farmaceutico può essere in grado di fare da volano per il rilancio di tutto il Sud”.

17 Giugno 2020

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