Farmaci. In Italia prezzi più bassi d’Europa: -18,9% in farmacia e -8% in ospedale

Farmaci. In Italia prezzi più bassi d’Europa: -18,9% in farmacia e -8% in ospedale

Farmaci. In Italia prezzi più bassi d’Europa: -18,9% in farmacia e -8% in ospedale
È il risultato di uno studio condotto per Farmindustria dalla Cergas Bocconi sui prezzi dei farmaci (a ricavo industria) in Italia, Germania, Francia, Uk e Spagna. Prezzi italiani più alti solo per i farmaci ospedalieri rispetto alla Spagna (del 15,2%) e per quelli in farmacia a brevetto scaduto rispetto al al Regno Unito (del 12,4%).

I farmaci in Italia costano in media il 14,6% in meno che nel resto dei Paesi europei a noi assimilabili. In particolare, lo “sconto” è del 19% per i farmaci dispensati in farmacia e dell'8% per quelli ospedalieri. A rivelarlo è uno studio condotto per Farmindustria dal Cergas (Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale) dell’Università Bocconi e incentrato sul Confronto internazionale tra prezzi dei farmaci con obbligo di prescrizione, rimborsabili e riferiti al mercato in farmacia ed ospedaliero (Classe A e H) in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.

“L’anno di riferimento è quello mobile aprile 2011-marzo 2012, il che ha consentito di incorporare, almeno in parte, gli effetti di recenti manovre di contenimento della spesa”, spiegano i ricercatori, precisando che “sono stati confrontati i prezzi unitari per le prime 150 molecole per il mercato in farmacia (il 60% del fatturato in Classe A) e le prime 50 molecole per il mercato dei farmaci di classe H rimborsati solo in ambito ospedaliero (il 30% del fatturato totale ospedaliero)”. È stato ottenuto anche un indice complessivo di prezzo, che ha incorporato sia il mercato in farmacia che quello ospedaliero. L’indagine, inoltre, è centrata sui prezzi a ricavo industria. Per i prodotti ospedalieri è stato considerato il prezzo di cessione, cioè al lordo di eventuale sconti di fornitura e/o di contratti specifici di rimborso / prezzo condizionati. “L’indice principalmente usato è stato quello di Laspeyres, che calcola la media dei prezzi utilizzando la struttura dei consumi in Italia. Per un confronto più completo è stato anche calcolato l’indice di Fisher, che considera per la ponderazione sia i consumi in Italia sia nell’altro Paese oggetto del confronto”.

Premessa la metodologia, ecco i risultati che ne sono emersi. L’Italia – considerando il dato complessivo del mercato in farmacia e in ospedale – ha prezzi più bassi in oltre il 50% dei casi rispetto a ciascuno degli altri Paesi oggetto di confronto, con frequenze dell’89% e del 72% rispettivamente nei casi di Germania e Francia.

In particolare, utilizzando l’indice di Laspeyres che riflette la distribuzione dei consumi nel nostro Paese, i prezzi in Italia risultano generalmente più bassi del 18,9% in media per il mercato in farmacia e dell’8% in media per quello ospedaliero, con un 14,6% in meno come dato complessivo di mercato.

I prezzi in Italia risultano più elevati solo per i farmaci ospedalieri nel confronto con Spagna (del 15,2%) e per i farmaci in farmacia a brevetto scaduto rispetto al Regno Unito (del 12,4%).

L’indice di Fisher – che tiene conto anche della struttura del mercato non solo in Italia ma anche negli altri Paesi – mostra un maggiore allineamento dei prezzi rispetto a quanto indicato dall’indice di Laspeyres, ma i prezzi in Italia rimangono comunque inferiori alla media, complessivamente dell’8%.

In conclusione, spiegano i ricercatori della Bocconi, “considerato il mercato totale dei farmaci, l’Italia ha i prezzi più bassi tra i Paesi considerati, che rappresentano il 71% del mercato europeo totale e il 63% della popolazione dell’Ue a 27 Paesi”.  
 

22 Gennaio 2013

© Riproduzione riservata

Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata
Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata

Superare i lunghi ricoveri negli ospedali psichiatrici e accelerare il passaggio verso un’assistenza alla salute mentale basata sulla comunità, centrata sulla persona e rispettosa dei suoi diritti e delle sue...

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti
Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti

Le tecnologie digitali hanno trasformato profondamente la società, ampliando le opportunità di comunicazione, conoscenza e progresso. Ma il loro impatto sulla salute, soprattutto quella di bambini e adolescenti, solleva interrogativi...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...