Farmaci. L’Aifa delibera taglio prezzi per generici

Farmaci. L’Aifa delibera taglio prezzi per generici

Farmaci. L’Aifa delibera taglio prezzi per generici
I prezzi degli equivalenti allineati alla media europea con l’obiettivo di un risparmio annuo di 600 milioni di euro. Il Cda dell’Aifa ha deliberato ieri sera il provvedimento per l’applicazione delle norme previste nella manovra economica di luglio 2010.
 

“A decorrere dall'anno 2011, per l'erogazione a carico del Servizio sanitario nazionale dei medicinali equivalenti di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, e successive modificazioni, collocati in classe A ai fini della rimborsabilità, l'AIFA, sulla base di una ricognizione dei prezzi vigenti nei paesi dell'Unione europea, fissa un prezzo massimo di rimborso per confezione, a parità di principio attivo, di dosaggio, di forma farmaceutica, di modalità di rilascio e di unità posologiche. La dispensazione, da parte dei farmacisti, di medicinali aventi le medesime caratteristiche e prezzo di vendita al pubblico più alto di quello di rimborso è possibile previa corresponsione da parte dell'assistito della differenza tra il prezzo di vendita e quello di rimborso. I prezzi massimi di rimborso sono stabiliti in misura idonea a realizzare un risparmio di spesa non inferiore a 600 milioni di euro annui che restano nelle disponibilità regionali”.
 
Recita così il comma 9 dell’articolo 11 della legge 122 del 30 luglio 2010 che ora ha trovato applicazione con la delibera approvata ieri sera dal Cda dell’Aifa.
Il testo della delibera non è ancora noto ma secondo quanto riferito stamattina dal Sole 24 ore i risparmi ottenibili sarebbero addirittura superiori a quelli previsti dalla manovra economica di luglio.
Il quotidiano parla infatti di oltre 830 milioni annui con effetti per 625 milioni di euro già nel 2011.  I farmaci equivalenti colpiti dal provvedimento sarebbero 4.188 con tagli al prezzo che potranno arrivare fino al 40%, escludendo i farmaci con prezzi fino a 2 euro. 

31 Marzo 2011

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