Farmaci. L’Ema avvia consultazione pubblica su monitoraggio della letteratura medica

Farmaci. L’Ema avvia consultazione pubblica su monitoraggio della letteratura medica

Farmaci. L’Ema avvia consultazione pubblica su monitoraggio della letteratura medica
L’obiettivo è migliorare il monitoraggio della sicurezza dei farmaci ma “ “tale iniziativa fornisce un servizio e riduce i costi per l'industria, riducendo gli oneri amministrativi delle aziende titolari di AIC per i principi attivi monitorati che devono nell’inserire i casi descritti in letteratura in EudraVigilance”, il database europeo della farmacovigilanza.

“La normativa europea di farmacovigilanza – spiega la nota – ha affidato all’EMA la responsabilità del monitoraggio della letteratura scientifica e medica per la definizione di un elenco di principi attivi impiegati nei medicinali. L’obiettivo fondamentale di questa iniziativa è quello di migliorare il monitoraggio della sicurezza dei farmaci attraverso una migliore qualità delle informazioni sulla sicurezza provenienti dalla letteratura inserite in EudraVigilance, il  database europeo della farmacovigilanza”.

Inoltre, sottolinea ancora l’Ema, “tale iniziativa fornisce un servizio e riduce i costi per l'industria, sollevando le aziende titolari di AIC per i principi attivi monitorati dal dover inserire i casi descritti in letteratura in EudraVigilance. Questo servizio e la riduzione dei costi per l'industria non eliminano in alcun modo gli obblighi della società sul monitoraggio della sicurezza dei loro prodotti, ma ridurrà gli oneri amministrativi che devono affrontare. Il draft vuole supportare il controllo dei principi attivi che sono inclusi in più prodotti e, quindi, a beneficio di un massimo numero di aziende”.

Il draft descrive gli aspetti tecnici sul monitoraggio della letteratura che devono essere forniti dall'Agenzia, tra cui:
•    una spiegazione di come saranno selezionati gli elenchi dei principi attivi e delle pubblicazioni oggetto di monitoraggio, aggiornato e condiviso con i titolari di autorizzazione all'immissione in commercio;
•    dettagli sul processo di selezione e successiva registrazione delle segnalazioni di reazioni avverse;
•    trattamento di singoli casi identificati relativi a sospette reazioni avverse in EudraVigilance.

“Dal momento che esistono organizzazioni specializzate che hanno già acquisito l'esperienza e le conoscenze necessarie in questo settore, l'Agenzia ha deciso di esternalizzare il monitoraggio della letteratura scientifica e medica e l'inserimento di informazioni rilevanti in EudraVigilanza a un fornitore esterno”, conclude la nota dell’Ema.

Tutti gli interessati sono invitati ad inviare le proprie osservazioni in merito alla bozza di documento orientativo dell’EMA all’indirizzo mail [email protected] entro il 27 luglio 2014.
 

06 Giugno 2014

© Riproduzione riservata

Caldo record. Aumenta il rischio di malattie infettive. “Servono più prevenzione e cooperazione in Europa”. L’Ecdc lancia l’allarme
Caldo record. Aumenta il rischio di malattie infettive. “Servono più prevenzione e cooperazione in Europa”. L’Ecdc lancia l’allarme

Le estati sempre più lunghe e calde stanno aumentando il rischio di diffusione di alcune malattie infettive in Europa. Per questo servono una cooperazione più stretta tra i Paesi e...

Autocura. L’Oms punta su test fai da te, IA e servizi di prossimità per rafforzare la lotta contro HIV, tubercolosi ed epatiti
Autocura. L’Oms punta su test fai da te, IA e servizi di prossimità per rafforzare la lotta contro HIV, tubercolosi ed epatiti

L’autocura non è più soltanto una scelta individuale, ma una componente strategica delle politiche sanitarie globali. È questo il messaggio che arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che rilancia gli...

Leishmaniosi. L’Oms aggiorna le linee guida: arrivano terapie più brevi, sicure e meno tossiche per kala-azar e PKDL
Leishmaniosi. L’Oms aggiorna le linee guida: arrivano terapie più brevi, sicure e meno tossiche per kala-azar e PKDL

Trattamenti più brevi, meno tossici e meglio tollerati per una delle malattie parassitarie più letali al mondo. L'Organizzazione mondiale della sanità ha aggiornato le linee guida per la cura della...

Etichette lunghe non significano alimenti meno sani. Uno studio mette in discussione un luogo comune sui prodotti industriali
Etichette lunghe non significano alimenti meno sani. Uno studio mette in discussione un luogo comune sui prodotti industriali

Quando leggiamo un'etichetta alimentare tendiamo spesso a fare un ragionamento intuitivo: più la lista degli ingredienti è lunga, più il prodotto viene percepito come "artificiale", industriale e quindi meno salutare....