Farmaci. Schifani: “Serve un nuovo sistema di incentivi e un quadro normativo stabile”

Farmaci. Schifani: “Serve un nuovo sistema di incentivi e un quadro normativo stabile”

Farmaci. Schifani: “Serve un nuovo sistema di incentivi e un quadro normativo stabile”
Al via il tour nel comparto farmaceutico italiano promosso da Farmindustria. Il presidente del Senato punta l'indice sulla tenuta della sanità che oggi oggi è "uno dei principali ammortizzatori sociali", mentre si dovrebbe lavorare per un sistema "moderno e sostenibile, eliminando inefficienze"

"E' cruciale coniugare stabilità e crescita". E per farlo, secondo il presidente del Senato Renato Schifani, nell'ambito dell'industria farmaceutica sono necessari due imperativi: "Da un lato definire un sistema di incentivi per attrarre investimenti in un'ottica di partnership pubblico-privato; dall'altro lato garantire un quadro normativo stabile e tempi certi nell'accesso al mercato e nella pemanenza, sul mercato, delle innovazione che derivano da tali investimenti".
 
Schifani ha espresso le sue riflessioni sul settore dell'industria farmaceutica in un messaggio inviato al presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, in occasione della prima tappa, a Sesto Fiorentino, del progetto itinerante promosso da Farmindustria per far conoscere l'industria del farmaco in Italia agli italiani e alle istituzioni.
 
Ecco il testo integrale del messaggio del presidente del Senato.
 
"Gentile presidente, la ringrazio per l'invito a partecipare a questo incontro dedicato a un tema attuale e di indubbia rilevanza quale è il ruolo e il futuro dell'industria farmaceutica nel nostro Paese. Sopraggiunti impegni istituzionali mi impediscono di essere presente, ma intendo affidare a voi questa mia breve riflessione. Dinnanzi a un contesto di grande incertezza e interdipedentenza dai fenomeni mondiali, caratterizzato da una fragilità sociale sempre più grave e diffusa, la sanità si trova oggi ad essere uno dei principali ammortizzatori sociali. In tal senso, anche alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione, occorre imprimere una svolta per rendere il sistema sanitario moderno e sostenibile, eliminando inefficienze e chiedendo al contempo all'industria farmaceutica di mantenere un forte impulso innovativo.
 
Con oltre 24,7 miliardi di euro nel 2011, il mercato farmaceutico italiano rappresenta il terzo mercato europeo (dopo Germania e Francia) e il sesto mercato mondiale dopo Stati Uniti, Giappone e Cina. E' anche il secondo settore in Italia in termini di investimenti in ricerca e sviluppo. E' chiaro, dunque, che la promozione dell'innovazione, in termini di farmaci, dispositivi e non solo, oltre a rappresentare una priporità per la salute pubblica nel nostro Paese, offre un indirizzo strategico di politica industriale in un momento, come quello che stiamo vivendo, in cui è cruciale coniugare la stabilità con la crescita. Ne conseguono due imperativi: da un lato definire un sistema di incentivi per attrarre investimenti in un'ottiva di partnership pubblico-privato, dall'altro garantire un quadro normativo stabile e tempi certi nell'accesso al mercato e nella permanenza, sul mercato, delle innovazione che derivano da tali investimenti.
 
Investimenti finalizzati a rispondere ai cosiddetti Unmet Medical Need, a tradurre sempre più in realtà le prospettive di una medicina personalizzata in base alle esigenze del singolo paziende e a fornire nuove opzioni mediche agli operatori sanitari. Vale la pena ricordare che l'industria farmaceucica ha il più alto valore percentuale di addetti alla ricerca, rispetto al totale degli assunti nei proprio organici. Questo significa investimenti e, a cascata, ricadute positive in termini economici e occupazionali sulle strutture sanitarie che partecipano alla conduzione degli studi clinici. Invio dunque a tutti voi intervenuti un augurio di buon lavoro, certo che da questa giornata scaturiranno nuove e apprezzabili iniziatve che renderanno la vostra presenza sempre più incisiva e più determinante nella realtà sanitaria del nostro Paese.

Renato Schifani
Presidente del Senato

Lucia Conti

11 Maggio 2012

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