Generici. Foresti (Assogenerici): “Dubbi su come medici applicheranno norma dl liberalizzazioni”

Generici. Foresti (Assogenerici): “Dubbi su come medici applicheranno norma dl liberalizzazioni”

Generici. Foresti (Assogenerici): “Dubbi su come medici applicheranno norma dl liberalizzazioni”
Il presidente di Assogenerici teme che ci possa essere da parte del medico “un utilizzo strumentale della 'non sostituibilità'” che vanificherebbe l’obiettivo della norma del decreto liberalizzazioni di incentivare la prescrizioni dei farmaci equivalenti.

È scettico il presidente di Assogenerici, Giorgio Foresti, sui risultati che deriveranno dalla norma contenuta nel decreto liberalizzazioni per incentivare la prescrizione e la dispensazione dei farmaci generici. Parlando a margine di una conferenza sulla contraccezione organizzata stamani al Senato, Foresti ha definito la norma attuale “valida”, anche se “addolcita” rispetto alla formulazione iniziale, “saggia e sana che prevedeva di rendere quasi obbligatoria la prescrizione del farmaco generico” da parte del medico. Ma i medici “si sono sentiti privati della propria libertà prescrittiva” e proprio questo atteggiamento, secondo Foresti, pone dubbi sugli effetti che potrà avere anche la formulazione definitiva della norma: "Si stabilisce che il medico 'è tenuto' a prescrivere il farmaco generico. Ma chi andrà poi a verificare che questo avvenga realmente?”, si domanda il presidente di Assogenerici.

Per capire gli effetti della norma, dunque, "bisognerà vedere se i medici la applicheranno”. Il timore è che “ci possa essere un utilizzo strumentale della non sostituibilità” che alla fine lascerà inalterata la diffusione del farmaco equivalente in Italia. “Anche se – ha ricordato Foresti – in questi anni anche il ruolo del farmacista è diventato più importante” per la diffusione dei generici.

Rispetto alla possibilità delle aziende di fare informazione tra i medici sui farmaci generici per incentivarne la prescrizione, Foresti ha ritenuto questa ipotesi “pleonastica” e “superata”. “Il medico usa quella molecola da 20 anni, sa benissimo come funziona e probabilmente avrebbe più da dire a noi di quanto noi avremmo da dire a lui”. Inoltre, “questa attività produrrebbe un aumento dei costi per le aziende che finirebbe per incidere anche sul prezzo del farmaco”. E proprio il prezzo è uno dei punti di forza dei farmaci equivalenti tanto che, ha concluso Foresti, “l'obiettivo di questo decreto era quello di far risparmiare gli italiani quei 600 milioni all'anno che spendono per il brand scegliendo invece il generico con le stesse garanzie di efficacia, sicurezza e qualità. E nello stesso tempo le aspettative di veder scendere il prezzo del generico per aumentano dei volumi, con vantaggi anche per la spesa del Ssn. Non siamo più così sicuri che questo avverrà”.

13 Marzo 2012

© Riproduzione riservata

Aifa richiama all’uso corretto del paracetamolo, in particolare al sovradosaggio negli adolescenti
Aifa richiama all’uso corretto del paracetamolo, in particolare al sovradosaggio negli adolescenti

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha diffuso oggi un richiamo sull’importanza di un uso corretto e consapevole del paracetamolo, con particolare riferimento ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. “L’assunzione...

Giornata Igiene delle Mani, da ECDC nuove linee guida contro le infezioni e un tool di monitoraggio
Giornata Igiene delle Mani, da ECDC nuove linee guida contro le infezioni e un tool di monitoraggio

Per la Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani, il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) pubblica la proposta di nuove linee guida per l’istituzione e l’implementazione...

Programma attività Aifa 2026. Le Regioni chiedono più governance condivisa: “Coinvolgere i territori su HTA, accesso ai farmaci e ricerca indipendente”
Programma attività Aifa 2026. Le Regioni chiedono più governance condivisa: “Coinvolgere i territori su HTA, accesso ai farmaci e ricerca indipendente”

Le Regioni chiedono un rafforzamento del proprio ruolo nella programmazione 2026 dell’Aifa. È quanto emerge dalle osservazioni trasmesse dal Coordinamento nazionale farmaceutica della Commissione Salute nell’ambito della richiesta di parere...

Roche: in Lombardia impatto da 467 milioni di euro e 1.570 posti di lavoro tra diretti e indiretti
Roche: in Lombardia impatto da 467 milioni di euro e 1.570 posti di lavoro tra diretti e indiretti

Un impatto economico di 467 milioni di euro, pari a 1 euro ogni 1.000 di PIL regionale, con un effetto moltiplicatore di 1,8 sul valore aggiunto, 1.570 posti di lavoro...