Giornata mondiale dell’udito. In Italia 7 milioni con problemi. Nel mondo sono 430 milioni

Giornata mondiale dell’udito. In Italia 7 milioni con problemi. Nel mondo sono 430 milioni

Giornata mondiale dell’udito. In Italia 7 milioni con problemi. Nel mondo sono 430 milioni
Nel nostro Paese l’ipoacusia riguarda una persona su tre (tra gli over 65). Solo il 31% della popolazione ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi 5 anni, mentre il 54% non l’ha mai fatto. Solo il 25% di coloro che potrebbero averne beneficio usa l’apparecchio acustico, nonostante l’87% di chi ne fa uso, dichiari migliorata la propria qualità di vita

Oltre il 5% della popolazione mondiale – ovvero 430 milioni di persone – necessita di riabilitazione per affrontare la propria perdita uditiva “disabilitante” (432 milioni di adulti e 34 milioni di bambini) e si stima che entro il 2050 oltre 700 milioni di persone – ovvero una persona su dieci – avranno una perdita dell'udito invalidante.
 
Questi numeri sono stati diffusi oggi dall’Oms in occasione della Giornata mondiale dell’udito, chiarendo che la perdita dell'udito "disabilitante" si riferisce alla perdita dell'udito superiore a 35 decibel (dB) nell'orecchio con un udito migliore.
 
Quasi l'80% delle persone con ipoacusia invalidante vive in paesi a basso e medio reddito. La prevalenza della perdita dell'udito aumenta con l'età, tra quelli di età superiore ai 60 anni, oltre il 25% è affetto da ipoacusia invalidante.
 
L'OMS stima che la perdita dell'udito non affrontata comporti un costo globale annuo di 980 miliardi di dollari. Ciò include i costi del settore sanitario (escluso il costo degli apparecchi acustici), i costi del supporto educativo, la perdita di produttività e i costi per la società. Il 57% di questi costi è attribuito ai paesi a basso e medio reddito.
 
In Italia, secondo gli ultimi dati resi noti nel 2020 dal ministero della salute sono 7 milioni le persone con problemi di udito, corrispondenti all’11,7% della popolazione. Nel nostro Paese l’ipoacusia riguarda una persona su tre (tra gli over 65). Solo il 31% della popolazione ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi 5 anni, mentre il 54% non l’ha mai fatto. Solo il 25% di coloro che potrebbero averne beneficio usa l’apparecchio acustico, nonostante l’87% di chi ne fa uso, dichiari migliorata la propria qualità di vita
 
Molte delle cause che portano alla perdita dell'udito possono essere evitate attraverso strategie di salute pubblica e interventi clinici implementati nel corso della vita.
 
La prevenzione della perdita dell'udito è essenziale durante tutto il corso della vita, dal periodo prenatale e perinatale all'età avanzata. Nei bambini, quasi il 60% della perdita dell'udito è dovuto a cause evitabili che possono essere prevenute attraverso l'attuazione di misure di salute pubblica. Allo stesso modo, negli adulti, le cause più comuni di perdita dell'udito, come l'esposizione a suoni forti e farmaci ototossici, sono prevenibili.
 
Queste le strategie più efficaci di prevenzione indicate dall’Oms per ridurre la perdita dell'udito nelle diverse fasi del corso della vita:
• immunizzazione;
• buone pratiche materne e infantili;
• consulenza genetica;
• identificazione e gestione delle comuni patologie dell'orecchio;
• programmi di conservazione dell'udito sul lavoro per il rumore e l'esposizione chimica;
• strategie di ascolto sicuro per la riduzione dell'esposizione a suoni forti negli ambienti ricreativi; e
• uso razionale di farmaci per prevenire la perdita dell'udito ototossica.

03 Marzo 2022

© Riproduzione riservata

Sclerosi multipla. Antitrust avvia istruttoria su Biogen per presunto abuso di posizione dominante
Sclerosi multipla. Antitrust avvia istruttoria su Biogen per presunto abuso di posizione dominante

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Biogen per presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei farmaci per la sclerosi multipla a base...

Ebola. Onu a compagnie aeree: “Rispettate le misure di sicurezza, ma no a chiusura frontiere”
Ebola. Onu a compagnie aeree: “Rispettate le misure di sicurezza, ma no a chiusura frontiere”

L’aviazione civile internazionale deve restare operativa, ma in sicurezza. È il duplice messaggio che arriva dalle Nazioni Unite mentre l’epidemia di Ebola (ceppo Bundibugyo) continua a diffondersi nella Repubblica Democratica...

Stagione influenzale 2026/2027. Ema: “Via lo strain B/Yamagata dal vaccino. Non circola più dal 2020”. Ecco le nuove raccomandazioni
Stagione influenzale 2026/2027. Ema: “Via lo strain B/Yamagata dal vaccino. Non circola più dal 2020”. Ecco le nuove raccomandazioni

Via lo strain B/Yamagata dal vaccino antinfluenzale per la stagione 2026/2027. Lo ha stabilito l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, che ha appena pubblicato le raccomandazioni aggiornate sulla composizione dei vaccini...

Ebola. L’Ecdc alza il livello di allerta: “Situazione complessa, nessun vaccino per il ceppo in corso”
Ebola. L’Ecdc alza il livello di allerta: “Situazione complessa, nessun vaccino per il ceppo in corso”

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda non è paragonabile a quelle del passato. È quanto sottolinea l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il...