Hiv. Amenorrea più frequente tra le donne sieropositive

Hiv. Amenorrea più frequente tra le donne sieropositive

Hiv. Amenorrea più frequente tra le donne sieropositive
Una nuova metanalisi USA conferma la maggiore predisposizone delle donne sieropositive a soffrire di amenorrea. Un disturbo che, oltre a rappresentare un fattore di rsichio per la salute cardiocascolare e delle ossa, ostacola le possibilità di concepimento, se non diagnosticato tempestivamente

(Reuters Health) – Una nuova metanalisi conferma che le donne con HIV sono più soggette ad amenorrea rispetto a coloro che non hanno contratto il virus. “Un basso livello di estrogeni nelle donne sieropositive, che vanno in menopausa prima delle altre, può peggiorare la salute delle ossa e aumentare il rischio cardiovascolare”, dice Melanie C. Murray, della University of British Columbia di Vancouver, principale autrice dello studio.
 
“Negli USA, inoltre, l’80% delle donne con un’infezione da HIV sono in età fertile e più della metà vuole avere un bambino. l tasso di trasmissione perinatale dell’HIV è inferiore all 2% o meno in Nord America e Europa, quindi esiste una possibilità concreta che si porti avanti una gravidanza senza trasmettere il virus”.

Lo studio
. Murray e il suo team hanno analizzato sei studi osservazionali pubblicati tra il 1996 e il 2010, che hanno coinvolto complessivamente 6.570 donne con HIV e 2.355 controlli.
La prevalenza generale di amenorrea, definita come cessazione delle mestruazioni da minimo tre mesi, si è attestata al 4,8%. Le donne che convivevano con l’HIV presentavano il 68% in più delle probabilità di avere amenorrea rispetto ai controlli ,anche a parità di fattori di rsichio (uso di sostanze stupefacenti, fumo) e status socio-economico.

Le donne con HIV avevano, però, un indice di massa corporea significativamente inferiore.
“Non è chiaro, però, se i tassi più elevati di amenorrea con l’HIV siano dovuti solamente all’indice di massa corporea o se siano coinvolti anche la minore presenza di CD4 e l’immunosoppressione, che contribuiscono a una diminuzione del BMI”, scrivono gli autori su AIDS.

“La salute riproduttiva è importante nella cura olistica delle donne in premenopausa con HIV e quelle che si presentano in strutture per la cura del virus dovrebbero essere sottoposte ad adeguati controlli per amenorrea e cause secondarie”, concludono i ricercatori. “Chi fornisce le cure dovrebbe essere consapevole delle questioni di salute legate all’ amenorrea e rilevare in anamnesi l’ultima mestruazione e i metodi contraccettivi usati, per una valutazione diagnostica e un trattamento precoci”.

Fonte: AIDS 2018

 
Anne Harding
 

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Anne Harding

13 Dicembre 2018

© Riproduzione riservata

Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni
Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni

Via libera all’accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio Ue sul nuovo regolamento per affrontare le carenze di medicinali critici nell’Unione europea. L’intesa punta a rafforzare la produzione europea, ridurre la...

Hantavirus. L’Oms ringrazia la Spagna: “Sbarco umano e necessario, isolare tutti sulla nave sarebbe stato crudele”
Hantavirus. L’Oms ringrazia la Spagna: “Sbarco umano e necessario, isolare tutti sulla nave sarebbe stato crudele”

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso profonda gratitudine al governo spagnolo per aver accolto la nave da crociera MV Hondius e aver gestito lo sbarco e il rimpatrio dei passeggeri,...

Troppo sale per gli italiani. Iss: “Solo una persona su sei rispetta i limiti Oms”
Troppo sale per gli italiani. Iss: “Solo una persona su sei rispetta i limiti Oms”

Nonostante i progressi degli ultimi anni, il consumo di sale in Italia in media resta superiore ai livelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo evidenziano i dati preliminari dell’indagine nazionale...

Hantavirus. In quarantena 12 dipendenti di un ospedale olandese per inadeguate misure di sicurezza
Hantavirus. In quarantena 12 dipendenti di un ospedale olandese per inadeguate misure di sicurezza

Una dozzina di dipendenti del centro medico universitario di Nijmegen si sottoporranno a quarantena precauzionale per sei settimane dopo una possibile esposizione all'Hantavirus. Lo ha dichiarato l'ospedale Radboudumc citato dai media olandesi,...