Hiv. Combo di dolutegravir e lamivudina efficace a 3 anni in pazienti naive

Hiv. Combo di dolutegravir e lamivudina efficace a 3 anni in pazienti naive

Hiv. Combo di dolutegravir e lamivudina efficace a 3 anni in pazienti naive
Al Congresso Hiv di Glasgow sono stati presentati i risultati degli studi Gemini 1 e 2 e Tango, che confermano l’efficacia, la sicurezza e la soppressione virale a lungo termine prodotta da dolutegravir e lamivudina. La combinazione dei due farmaci è risultata non inferiore rispetto al regime a tre farmaci in adulti virologicamente soppressi che non hanno mai sperimentato fallimento virologico.

Buone notizie dal Congresso Hiv di Glasgow per il regime a due farmaci (2Dr) composto da dolutegravir e lamivudina: sono stati presentati i risultati di alcuni studi che confermano l’efficacia, la sicurezza e la soppressione virale a lungo termine non inferiori al regime a 3 farmaci.
 
Tra i risultati più attesi, quelli a tre anni degli studi di fase III Gemini 1 e 2: dolutegravir e lamivudina hanno continuato a offrire – negli adulti naïve in trattamento per Hiv-1 – un’efficacia non inferiore, un’elevata barriera genetica alla resistenza e un profilo di sicurezza comparabile rispetto a un regime di 3 farmaci di dolutegravir più due inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTIs), tenofovir disoproxil fumarato/emtricitabina (TDF/FTC).

“Questi dati a lungo termine confermano che i regimi a 2 farmaci a base di dolutegravir entrano a pieno titolo nel compendio del trattamento dell’Hiv – ha commentato Pedro Cahn, direttore scientifico della Fundación Huésped, professore di malattie infettive alla Buenos Aires University Medical School, e principal investigator per gli studi Gemini – Dolutegravir più lamivudina continua a dimostrare un’efficacia a lungo termine non inferiore a dolutegravir più TDF/FTC con benefici che vanno oltre la soppressione virale. Benché i tassi complessivi di eventi avversi siano stati simili tra i bracci dello studio, ne abbiamo riscontrato un minor numero correlati al farmaco con dolutegravir più lamivudina”.

“A livello globale, il numero di persone che vivono con l’Hiv di età pari o superiore a 50 anni è in aumento e ciò testimonia il successo della terapia antiretrovirale, che ha trasformato l’Hiv in una condizione cronica – ha ricordato Kimberly Smith, Head of Research & Development a ViiV Healthcare, l’azienda farmaceutica che produce il farmaco – Tuttavia, vivere più a lungo con il virus può significare assumere più farmaci per molti anni e sappiamo che molte persone che convivono con l’Hiv preferiscono prendere il minor numero di medicinali possibile, purché la loro infezione rimanga sotto controllo”.
 
Il regime orale a due farmaci va proprio in questa direzione. Nessuno dei partecipanti ai trial ha sviluppato mutazioni emergenti da resistenze al trattamento; si sono verificati 4 decessi considerati non correlati al regime farmacologico in studio.

Lo studio Tango
I risultati a 96 settimane dello studio Tango hanno invece confermato che dolutegravir/lamivudina ha continuato a mostrare un’efficacia non inferiore rispetto alla continuazione di un regime a base di tenofovir alafenamide fumarato (Taf) di almeno tre farmaci in adulti virologicamente soppressi con HIV-1 che non hanno in precedenza sperimentato fallimento virologico.

I dati dello studio hanno rivelato che nessun partecipante trattato con dolutegravir più lamivudina è andato incontro a fallimento virologico definito dal protocollo, e nessun partecipante ha sviluppato mutazioni di resistenza al fallimento, dimostrando la non inferiorità del passaggio alla 2Dr rispetto alla Taf.
 
“Per i medici che hanno atteso dati a lungo termine del regime dolutegravir/lamivudina in adulti con Hiv virologicamente soppressi, i risultati di Tango a 96 settimane dimostrano il mantenimento del profilo di efficacia e resistenza osservato nelle precedenti presentazioni dei risultati dello studio – ha affermato Stéphane De Wit, Head, Infectious Diseases, Saint Pierre University Hospital, Brussels, e investigator per lo studio Tango – È anche significativo osservare che in uno studio pivotal così ampio nessun partecipante ha sperimentato fallimento virologico nel corso dei due anni di studio. Questi dati ci aiutano ad approfondire la nostra conoscenza relativa a dolutegravir/lamivudina come regime completo e ad ampliare la sua solida base di evidenze, fornendo ai clinici maggiore sicurezza nello switch da regimi a 3 farmaci basati su Taf a dolutegravir/lamivudina”.

Sul futuro dei farmaci contro l’Hiv, Pedro Cahn ha commentato: “Dovremo andare sempre più verso dosi meno frequenti e terapie in cui i pazienti siano esposti a un minor numero di farmaci. Inoltre, sono convinto che cambieranno anche i modi di somministrazione. Penso per esempio a dispositivi impiantabili da sostituire ogni tanto”.

Kimberly Smith ha invece assunto l’impegno a coinvolgere nei trial un maggior numero di donne- “Purtroppo questo non avviene spesso, negli studi clinici sull’Hiv – ha ricordato – Noi abbiamo fatto bene nello studio Gemini ma non nel Tango, dove per esempio ne sono state arruolate solo il 10%. Nel prossimo studio sullo switch, non solo rispetto a TAF, ci impegniamo a coinvolgere almeno il 25% di donne”.
 
Michela Perrone

Michela Perrone

12 Ottobre 2020

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...