Hpv. I condilomi genitali colpiscono più di 1 paziente su 3

Hpv. I condilomi genitali colpiscono più di 1 paziente su 3

Hpv. I condilomi genitali colpiscono più di 1 paziente su 3
Il 35% dei pazienti visitati al centro di Dermatologia Genitale e Ist del S. Lazzaro di Torino risulta affetto da condilomi genitali. Ogni paziente costa all’Azienda sanitaria 311 euro. Tre dosi di vaccino quadrivalente costano 138 euro. Vaccinarsi perché fa bene alla salute e alle casse del Ssn.

È una patologia costosa e ad alto impatto. Ma c’è una soluzione, ed è la vaccinazione quadrivalente contro l’Hpv. Stiamo parlando dei condilomi genitali, che colpiscono il 35% dei pazienti visitati al centro di Dermatologia Genitale e Infezioni Sessualmente Trasmissibili della Clinica Universitaria-Osp. S-Lazzaro di Torino. Il rapporto donna/uomo è di 1 a 3. Ogni paziente costa all’Azienda Sanitaria – tra diagnosi, screening e trattamento – 311 euro. Tre dosi di vaccino quadrivalente, l’unico in grado di prevenire anche i condilomi causati dagli HPV 6, 11 a basso rischio, costano invece 138. La strategia della prevenzione vaccinale potrebbe quindi rivelarsi efficace non solo dal punto di vista medico, ma anche da quello economico-finanziario.
 
I dati arrivano da uno studio presentato nei giorni scorsi da Sergio Delmonte, Responsabile Centro di Dermatologia Genitale e Infezioni Sessualmente Trasmissibili della clinica universitaria San Lazzaro di Torino, in collaborazione con Carla Zotti dell’Istituto di Igiene,Università di Torino.
 
“La nostra ricerca – spiega Delmonte – ha messo in evidenza l’impatto sulla popolazione delle patologie dermatologiche da HPV. Prevenire la diffusione dei condilomi attraverso un vaccino quadrivalente equivale ad un investimento sul futuro: spendere più oggi in vaccini in grado di immunizzare la popolazione dai condilomi equivale a risparmiare molto di più domani. A tal riguardo – insiste Delmonte – bisognerebbe che il criterio di scelta nelle gare bandite per l’acquisto dei vaccini non fosse limitato al prezzo ma assumesse come parametro anche valutazioni mediche legate alla salute della popolazione.”
 
Lo studio di Zotti e Delmonte smentisce inoltre alcuni luoghi comuni sull’HPV, quali ad esempio quello dei comportamenti a rischio. Secondo i dati del San Lazzaro, i condilomi interessano pazienti giovani, sessualmente attivi, di nazionalità italiana che nel 60% dei casi riportano un solo partner negli ultimi sei mesi, e nella maggioranza dei casi è il partner stabile.
 
“Questo studio – dichiara Nicoletta Luppi, Amministratore delegato di Sanofi Pasteur MSD – è una preziosa fonte di indirizzo, sia per gli operatori sanitari, sia per i policy-maker. Il peso che le patologie HPV-correlate hanno sui sistemi sanitari regionali può essere infatti sensibilmente alleggerito attraverso una politica di prevenzione vaccinale lungimirante, che tenga conto della specificità immunologica dei vaccini attualmente sul mercato. Il quadrivalente, grazie alla sua composizione, è una barriera protettiva contro il dilagare dei condilomi, patologia che – come conferma lo studio presentato a Torino –  ha un forte impatto sulla popolazione, senza distinzione di genere.”
 

 

03 Dicembre 2012

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