I cambiamenti climatici faranno aumentare del 10% i casi di asma

I cambiamenti climatici faranno aumentare del 10% i casi di asma

I cambiamenti climatici faranno aumentare del 10% i casi di asma
Per il 2020 si registrerà un’impennata del ricorso al pronto soccorso per crisi di asma, avverte uno studio americano. Occorre agire subito per ridurre l’impatto dell’inquinamento sul clima.

Nel prossimo decennio, i cambiamenti climatici potrebbe portare a un drastico aumento delle visite in pronto soccorso per problemi connessi all’asma e le vittime principali potrebbero essere i bambini.
A lanciare l’allarme è uno studio condotto da ricercatori della Mount Sinai School of Medicine di New York che ha messo in relazione modelli dei cambiamenti climatici e dell’evoluzione della qualità dell’aria con le visite in pronto soccorso per asma nell’area metropolitana di New York.
In particolare, il team ha preso in considerazione i livelli di ozono nell’aria comparando i livelli registrati negli anni Novanta con quelli previsti nel 2020 senza interventi per ridurre l’impatto dell’inquinamento sui cambiamenti climatici. L’incremento dei livelli di ozono, secondo i modelli impiegati dal team americano, potrebbe portare a un aumento del 7,3 per cento del ricorso ai servizi di emergenza nei ragazzi al di sotto dei 17 anni. Un numero di certo non trascurabile, sottolinea il team, che invita a un maggiore impiego di questi strumenti nell’analisi della salute pubblica.
“Il nostro studio mostra che questi modelli sono un modo efficace per valutare l’impatto nel lungo termine dei cambiamenti climatici globali su scala locale”, ha commentato Perry Sheffield, docente di medicina preventiva alla Mount Sinai School of Medicine. Ma soprattutto, sottolineano i ricercatori, questi dati forniscono una ragione in più per aumentare gli sforzi finalizzati alla riduzione dell’inquinamento che contribuisce ai cambiamenti climatici e all’aumento di ozono.
Lo studio sarà pubblicato nel numero di settembre dell’American Journal of Preventive Medicine. 

06 Settembre 2011

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...