I figli della dialisi

I figli della dialisi

I figli della dialisi
Pubblicato su Nephrology Dialysis Transplantation un importante studio italiano sull’esito della gravidanza nelle pazienti dializzate. Si conferma che il sogno di un figlio per queste donne è difficile da realizzare. Ma non impossibile

E’ uno studio tutto made in Italy quello pubblicato oggi su Nephrology Dialysis Transplantation e rappresenta una pietra miliare sull’argomento ‘gravidanza in dialisi’. Portare a termine una gravidanza per le pazienti con insufficienza renale terminale in trattamento dialitico rappresenta un’impresa, un evento eccezionale; pochi sono tuttavia i dati pubblicati sul confronto dei tassi di gravidanza nelle donne in dialisi, in quelle trapiantate e nella popolazione generale. Giorgina Barbara Piccoli e colleghi del gruppo di studio italiano ‘rene e gravidanza’ hanno dunque deciso di valutare l’incidenza dei nati vivi da madri dializzate, confrontandola con quella dei nati da madri sottoposte a trapianto di rene e con quella della popolazione generale.
 
L’indagine è stata condotta esaminando tutti dati relativi ai centri dialisi pubblici italiani nel periodo 2000-2012 (interviste telefoniche) e i registri italiani di dialisi e trapianto. Nel periodo in studio, 23 donne in dialisi (tre delle quali in dialisi peritoneale) hanno portato a termine con successo una gravidanza (una delle quali gemellare); tre bambini (compreso uno dei due gemelli) sono tuttavia deceduti nei primi tre mesi di vita; 19 bambini sono nati pretermine (un terzo dei quali è nato a meno di 34 settimane); il peso alla nascita e l’età gestazionale sono risultati inferiori nei bambini nati da madri in dialisi, rispetto ai 110 bambini nati da madri sottoposte a trapianto di rene.
L’incidenza dei nati vivi è stimabile dunque intorno a 0,7-1,1 per 1000 donne dializzate di età tra i 20 e i 45 anni, contro il 5,5-8,3 per 1000 donne trapiantate nello stesso range di età; mentre l’incidenza dei nati vivi nella popolazione generale italiana è di 72,5 per 1000 donne tra i 20 e i 45 anni.
 
In conclusione avere un figlio per una donna in dialisi non è impossibile, ma la mortalità neonatale precoce è piuttosto elevata; in particolare da questo studio risulta che una donna in dialisi ha una probabilità dieci volte inferiore di avere un bambino nato vivo, rispetto ad una donna sottoposta a trapianto di rene, che a sua volta ha una probabilità di avere un figlio nato vivo 10 volte inferiore rispetto alla popolazione generale. “La gravidanza in dialisi – commenta il professor Carmine Zoccali, direttore della rivista Nephrology Dialysis Transplantation – è possibile ma comporta rischi elevati per il neonato; le donne in terapia dialitica che vogliano avere una gravidanza dovrebbero dunque essere ben informate dei rischi; se sono giovani e in lista per il trapianto, potrebbe valere inoltre la pena posporre la gravidanza a dopo il trapianto, quando la funzione renale si sia stabilizzata e risulti adeguata”.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

05 Agosto 2014

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