In Veneto 500 mila euro alla ricerca sulla nanomedicina

In Veneto 500 mila euro alla ricerca sulla nanomedicina

In Veneto 500 mila euro alla ricerca sulla nanomedicina
Approvato ieri dalla Regione un bando che destina le risorse a progetti di ricerca nei campi della medicina rigenerativa, diagnostica e metodi di somministrazione mirata dei farmaci. A gestirlo sarà Veneto Nanonotech.

Medicina rigenerativa, diagnostica e metodi di somministrazione mirata dei farmaci.Saranno queste le aree di ricerca a cui saranno destinati i 500 mila euro stanziati nel bando approvato ieri dalla Regione Veneto in risposta alla terza chiamata di “EuroNanoMed”, un programma comunitario finalizzato allo sviluppo delle nanotecnologie applicate alla medicina.
“Abbiamo partecipato anche alle due precedenti chiamate – ha sottolineato l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e innovazione Isi Coppola – riuscendo sempre a portare a casa risorse da destinare alle piccole, medie e grandi imprese, alle Ulss, ai centri di ricerca e alle università. Abbiamo delle importanti carte da giocare a livello europeo – ha sottolineato – in quanto il nostro distretto delle nanotecnologie è una vera eccellenza”.
A gestire il bando sarà Veneto Nanonotech, il consorzio pubblico/privato che coordina le attività del distretto hi-tech per le nanotecnologie applicate ai materiali in Veneto.
Non è la prima volta che la Regione accede a risorse di questo progetto europeo: già in precedenza era stato finanziato anche un innovativo progetto dell’Istituto Oncologico Veneto, in collaborazione con la Spagna e la Francia.
“L’importanza di questo progetto comunitario – ha concluso Coppola – sta nel fatto che supporta la cooperazione transnazionale e la ricerca tra il mondo industriale, accademico e clinico, mettendo in rete tutte le varie esperienze e le eccellenze di Paesi europei come la Francia, la Germania o la Spagna. Ma questo consente anche ai Paesi meno avanzati di poter comunque beneficiare dei risultati e di poter crescere”. 

24 Febbraio 2011

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