Incontinenza, sconfiggerla modificando il comportamento

Incontinenza, sconfiggerla modificando il comportamento

Incontinenza, sconfiggerla modificando il comportamento
Secondo uno studio USA, introdurre dei cambiamenti ragionati nella propria routine giornaliera contribuirebbe a migliorare la gestione dei sintomi legati all’incontinenza femminile. In particolare, i ricercatori si sono concentrati sull’efficacia di un programma che prevede ginnastica pelvica e attenzione alla dieta.

(Reuters Health) – Le donne con incontinenza urinaria o intestinale che partecipano a programmi di modifica del comportamento presentano sintomi meno gravi e hanno una migliore qualità della vita rispetto alle loro controparti che non lo fanno.
 
Lo studio
Il gruppo di studio guidato da Heidi Wendell Brown, e ricercatrice presso la School of Medicine and Public Health dell’Università del Wisconsin a Madison, hanno testato l’efficacia del programma “Mind Over Matter: Healthy Bowels, Healthy Bladder”,che è progettato per ridurre l’incontinenza attraverso cambiamenti nella dieta, assunzione di liquidi, esercizi del pavimento pelvico e allenamento della vescica.
 
Il gruppo di studio ha assegnato in modo casuale 121 donne di età pari o superiore a 50 anni con incontinenza a partecipare immediatamente al programma o a iscriversi a una lista di attesa.
 
Dopo quattro mesi, il 71% delle donne nel programma ha riportato miglioramenti nella gestione dell’incontinenza urinaria, rispetto al 23% delle donne nel gruppo delle liste d’attesa.
E il 55% delle donne nel programma ha riportato miglioramenti dell’incontinenza intestinale, rispetto al 27% di quelle nel gruppo delle liste d’attesa.
 
“Il più potente cambiamento di comportamento insegnato in Mind Over Matter è imparare a rilassare, rafforzare e coordinare i muscoli che supportano le aperture della vescica e dell’intestino, chiamati muscoli del pavimento pelvico”, osserva Heidi Wendell Brown.
 
I gruppi di trattamento nello studio sono stati gestiti da volontari della comunità che hanno seguito programmi di formazione di due giorni. Gruppi di 8-12 donne si sono incontrati per una serie di tre seminari, ognuno a due settimane di distanza.
 
Tutte le partecipanti vivevano in modo indipendente e non avevano bisogno di aiuto per le attività quotidiane come vestirsi o fare il bagno, e tutte avevano sperimentato l’incontinenza urinaria almeno settimanalmente o l’incontinenza intestinale almeno mensilmente nelle quattro settimane precedenti.
Più della metà delle donne presentava sia incontinenza urinaria che intestinale. Erano prevalentemente pensionate e con un’età media di 75 anni.
 
Le donne del programma e il gruppo della lista d’attesa sono state valutate alla fine di quattro mesi.
A quel punto, il 39% delle donne nel programma ha dichiarato che l’ incontinenza urinaria era molto migliorata, rispetto al 5% delle donne nel gruppo della lista d’attesa.
E lo stesso ha fatto il 35% delle donne nel programma con incontinenza intestinale, rispetto all’11% nel gruppo della lista d’attesa.
 
“I risultati evidenziano l’importanza che le donne ricevano aiuto per fissare obiettivi e pianificare cambiamenti di comportamento che possano aiutare ad alleviare l’incontinenza – conclude Cindy Amundsen, ricercatrice della Duke University di Durham, nella Carolina del Nord, non coinvolta nello studio – Le donne anziane con incontinenza urinaria e intestinale da lieve a moderata devono stabilire obiettivi e piani d’azione personalizzati che riguardino esercizi muscolari del pavimento pelvico, cambiamenti dietetici che includano l’integrazione di fibre, aggiustamenti dei fluidi per evitare irritazioni alla vescica”
 
Fonte: Obstetrics & Gynecology 2019

Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

17 Settembre 2019

© Riproduzione riservata

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