Influenza. Ecco perché colpisce soprattutto i più piccoli

Influenza. Ecco perché colpisce soprattutto i più piccoli

Influenza. Ecco perché colpisce soprattutto i più piccoli
Dopo il rapporto InfluNet dell'altro ieri, l’Associazione dei Microbiologi Clinici Italiani (AMCLI) illustra perché i più colpiti dall’influenza hanno da 0 a 4 anni: dipende dal virus AH1N1

In Italia, l’influenza ha colpito soprattutto bambini da 0 a 4 anni. A richiamare l’attenzione su questo dato, reso noto dall’ultimo Rapporto InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – presentato due giorni fa-, è l’Associazione dei Microbiologi Clinici Italiani (AMCLI), che spiega perché questa fascia d’età è più toccata dal virus influenzale.
In generale, mentre il valore dell’incidenza media (che tiene conto di tutte le fasce d’età) è pari a 2 casi su 1.000, nei bambini al di sotto dei cinque anni l’incidenza sale a quasi 6 casi per 1.000 assistiti – seguita dalla fascia 5-14 anni (2,25 casi su 1.000), 15-64 anni (1,89 casi su 1.000) e infine dai 65 anni in su (0,86 casi su 1.000).
Il motivo per cui i più piccoli sono più colpiti, come spiega l’AMCLI, è legato proprio al tipo di influenza.

“Non stupisce che i più colpiti siano i bambini e gli adolescenti e che l’incidenza cali con l’aumentare dell’età” afferma Mariapaola Landini, direttore della Microbiologia di Bologna e membro del direttivo AMCLI “il virus che sta circolando maggiormente è di tipo A H1N1, quello che ha causato la pandemia del 2009 e, mentre gli adulti hanno avuto a che fare con virus simili tra gli anni ’70 e ‘90  e sono parzialmente protetti, i bambini e gli adolescenti sono completamente privi di difese”.

La stagione influenzale 2013-2014 si sta avviando verso il culmine che, come sempre, si presenterà verso la fine gennaio e l’inizio febbraio. Fino ad ora, l’andamento sembra far pensare ad una stagione influenzale nella media rispetto agli ultimi anni, con un numero complessivo di casi pari a quasi 700.000 italiani, come rileva il rapporto InfluNet che, inoltre, riporta l’incidenza delle sindromi simil-influenzali causate da virus diversi da quello dell’influenza. Tali virus possono causare, soprattutto nei bambini e negli anziani, infezioni severe.
“Si continuano ad avere casi di infezione da virus respiratorio sinciziale, adenovirus e virus parainfluenzali, anche se in quantità minore rispetto agli utlimi anni”, ricorda Pierangelo Clerici, Presidente dell’AMCLI, “ma non si deve abbassare la guardia poichè  fino ad ora il clima è stato mite e, purtroppo, anche quest’anno la risposta della popolazione a rischio alla vaccinazione è stata scarsa”.   
 
Viola Rita
 

Viola Rita

09 Gennaio 2014

© Riproduzione riservata

Farmaci. Trump lancia TrumpRx: “Prezzi scontati, come in Europa”. Quali ripercussioni per l’UE?
Farmaci. Trump lancia TrumpRx: “Prezzi scontati, come in Europa”. Quali ripercussioni per l’UE?

Il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha lanciato oggi TrumpRx.gov, un sito web che promette di garantire ai pazienti americani prezzi dei farmaci allineati a quelli più bassi pagati in altre...

Lilly: sport e scienza, il filo rosso che passa per Milano Cortina 2026
Lilly: sport e scienza, il filo rosso che passa per Milano Cortina 2026

C’è un filo rosso ideale che lega lo sport alla scienza: è il risultato che nasce da allenamento, determinazione, tentativi ed errori. Da questa analogia prende forma l’iniziativa con cui...

Dal confronto tra esperti un messaggio chiaro: servono Pdta dedicati contro il citomegalovirus
Dal confronto tra esperti un messaggio chiaro: servono Pdta dedicati contro il citomegalovirus

Nel periodo che segue un trapianto, l’obiettivo non è solo “riprendersi”, ma consolidare un nuovo equilibrio clinico: proteggere l’organo (o le cellule trapiantate), prevenire complicazioni e accompagnare la persona in...

Malattie autoimmuni dell’età pediatrica. Su Nature Medicine lo studio che dimostra l’efficacia delle cellule car-t
Malattie autoimmuni dell’età pediatrica. Su Nature Medicine lo studio che dimostra l’efficacia delle cellule car-t

Otto pazienti pediatrici affetti da gravi malattie autoimmuni refrattarie ai trattamenti convenzionali hanno potuto interrompere completamente le terapie immunosoppressive. Sette di loro sono oggi in remissione clinica, mentre l’ottavo, affetto...