Insufficienza renale cronica terminale. Il trattamento con L-Carnitina è efficiente ed economico

Insufficienza renale cronica terminale. Il trattamento con L-Carnitina è efficiente ed economico

Insufficienza renale cronica terminale. Il trattamento con L-Carnitina è efficiente ed economico
L’agente osmo-metabolico permette di diminuire la percentuale di glucosio utilizzato mantenendo le medesime proprietà osmotiche ed ultra filtrative, dall’altra migliora il profilo metabolico dei soggetti in trattamento, come dimostrato dalla resistenza all’insulina e altri biomarcatori.

È valso la pubblicazione su American Journal of Kidney Disease lo studio che dimostra come il trattamento con L-Carnitina, sostanza di origine naturale e coinvolta nel metabolismo glucidico e lipidico, quale agente osmo-metabolico nelle sacche per dialisi peritoneale rappresenta un nuovo approccio efficace, sicuro, ben tollerato ed economico contro l’insufficienza renale cronica terminale. Lo studio multicentrico http://www.ajkd.org/article/S0272-6386(13)00783-X/abstract, che è stato condotto da Thule Therapeutics S.A., Società di ricerca e sviluppo del Gruppo Sigma-Tau e Corequest Sagl (grazie anche ad un grant di ricerca di Baxter) e coordinato da Mario Bonomini dell’Istituto di Clinica Nefrologica dell’Ospedale di Chieti, ha coinvolto 8 Centri in Italia.
 
Secondo i dati dello studio, da una parte la L-Carnitina permette di diminuire la percentuale di glucosio utilizzato mantenendo le medesime proprietà osmotiche ed ultra filtrative, dall’altra migliora il profilo metabolico dei soggetti in trattamento, come dimostrato dalla resistenza all’insulina e altri biomarcatori. I risultati dello studio pubblicato hanno fornito la prova clinica di questo effetto. Inoltre la severità della popolazione studiata rende il dato ottenuto ancora più robusto. Bonomini, sperimentatore principale dello studio, ha dichiarato: “Questi dati sono di estrema importanza per disegnare nuovi strumenti per migliorare la nostra offerta di cura e rappresentano la prima reale novità in questo settore da anni”.
“Questo risultato rafforza la nostra volontà di procedere nello sviluppo clinico di soluzioni ipertoniche in grado non solo di ridurre la quantità di glucosio nelle sacche di dialisi peritoneale, ma di migliorare la condizione dismetabolica indipendentemente dalla riduzione del glucosio stesso”, ha aggiunto Arduino Arduini, Amministratore Delegato di Corequest.
“Siamo particolarmente compiaciuti di aver trovato un nuovo utilizzo potenziale per la L-Carnitina per un più efficace trattamento dei pazienti affetti da una patologia così severa come l’insufficienza renale cronica e siamo orgogliosi di contribuire al miglioramento non solo della loro cura ma anche della loro qualità di vita” ha sottolineato anche Alessandro Noseda, membro del Consiglio di Amministrazione di Thule.
Corequest e Thule/sigma-tau non escludono collaborazioni con partner industriali del settore per completare lo sviluppo e sfruttare appieno il potenziale del prodotto.

26 Giugno 2013

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