Ipercolesterolemia. Via libera dal Chmp per inclisiran

Ipercolesterolemia. Via libera dal Chmp per inclisiran

Ipercolesterolemia. Via libera dal Chmp per inclisiran
Se approvato, inclisiran sarà il primo ed unico siRNA (small-interfering RNA) in Europa per il trattamento di pazienti con ipercolesterolemia o dislipidemia mista. “Inclisiran è potenzialmente un trattamento trasformativo, in grado di aiutare milioni di pazienti europei a controllare i propri livelli di LDL-C”, dice John Tsai, Head Global Drug Development e Chief Medical Officer presso Novartis.

Il CHMP dell’EMA ha espresso parere positivo e ha raccomandato la concessione dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio di inclisiran (Novartis) per il trattamento di adulti con ipercolesterolemia o dislipidemia mista.
 
Inclisiran è un siRNA (small-interfering RNA), potenzialmente first-in-class, dotato di un nuovo meccanismo d’azione che permette una riduzione efficace e sostenuta del colesterolo LDL (LDL-C) i cui elevati livelli sono una delle principali cause di infarti, ictus e decessi nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD, Atherosclerotic Cardiovascular Disease), con equivalenti di rischio ASCVD e con ipercolesterolemia familiare eterozigote (HeFH, heterozygous familial hypercholesterolemia).

“Rappresentando oltre l’85% di tutti i decessi cardiovascolari, l’ASCVD rappresenta un importante problema di salute pubblica. Con gli attuali standard di cura, in Europa l’80% dei pazienti ad alto rischio non raggiunge gli obiettivi di LDL-C raccomandati dalle linee guida. Questa condizione li espone al rischio di eventi ASCVD, come l’ictus o l’infarto”, osserva John Tsai, Head Global Drug Development e Chief Medical Officer presso Novartis. “Questo parere positivo del CHMP ci permette di continuare a progredire nel percorso di re-immaginare la medicina e di modificare la curva delle malattie cardiovascolari. Inclisiran è potenzialmente un trattamento trasformativo, in grado di aiutare milioni di pazienti europei a controllare i propri livelli di LDL-C”.

Il parere del CHMP si basa sui risultati del programma di ricerca clinica ORION, inclusi gli studi di fase III, che ha coinvolto oltre 3600 pazienti trattati con la massima dose tollerata di statine e che ha valutato la sicurezza, l’efficacia e la tollerabilità di inclisiran.

Negli adulti con ASCVD, con equivalenti di rischio ASCVD e/o HeFH, inclisiran ha dimostrato una riduzione efficace e sostenuta dell’LDL-C fino al 52% (P<0,0001) con due somministrazioni all’anno (dopo una dose iniziale e una a 3 mesi).

Inoltre, la riduzione del colesterolo LDL ottenuta con inclisiran è stata mantenuta per 17 mesi, con un profilo di sicurezza e tollerabilità simile al placebo. Ulteriori analisi post-hoc hanno dimostrato una bassa variabilità tra i pazienti trattati con inclisiran: l’88% dei pazienti ha raggiunto gli obiettivi raccomandati dalle linee guida in qualsiasi momento durante lo studio (valori osservati).

Il CHMP ha raccomandato di concedere l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio per inclisiran nel trattamento di pazienti adulti con ipercolesterolemia primaria (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta:
• in combinazione con una statina o con una statina e altre terapie ipolipemizzanti nei pazienti incapaci di raggiungere gli obiettivi di LDL-C con la dose massima tollerata di una statina;
• da solo o in combinazione con altre terapie ipolipemizzanti nei pazienti che sono intolleranti alle statine, o per i quali una statina è controindicata.

19 Ottobre 2020

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