IV congresso FIMP. Calendario vaccinale: strumento anche in pediatria

IV congresso FIMP. Calendario vaccinale: strumento anche in pediatria

IV congresso FIMP. Calendario vaccinale: strumento anche in pediatria
Preoccupa il calo di attenzione verso le vaccinazioni, soprattutto per le categorie a rischio, come i più piccoli. Ecco perché il tema del IV congresso FIMP che si è svolto dal 26 al 28 aprile era proprio la promozione del Calendario Vaccinale, strumento di prevenzione per medici e cittadini.

Lo scopo del quarto congresso nazionale Vaccini e Vaccinazioni della Federazione Italiana Medici Pediatri, aperto a Verona nella giornata di giovedì, era fare il punto sull’importanza del Calendario vaccinale, definito dalle sigle promotrici come “un’agenda assistenziale importante perché continuamente aggiornata e quindi dinamica”. Nel dibattito di apertura, a cui hanno partecipato la stessa FIMP insieme ad esponenti della FIMMG, della SITI e della SIP ed esperti del Ministero della Salute e della Regione Veneto, si è proprio discusso di questo strumento per una corretta prevenzione a disposizione medici e cittadini: il sistema di vaccinazioni in Italia funziona, ma secondo gli esperti si può ancora migliorare (leggi il Dossier Vaccini su Quotidiano Sanità).
 
“La pediatria italiana si sta facendo carico, insieme alle altre rilevanti realtà dell’assistenza primaria, di un supporto medico e scientifico a tutte le famiglie italiane sviluppando un’attività di corretta diffusione culturale dell’importanza della vaccinazione nell’intero nostro Paese: per questo vogliamo supportare il Calendario vaccinale ad ogni livello politico, scientifico, medico e sociale”. A dirlo è stato proprio Giuseppe Mele, presidente della FIMP. Il calendario vaccinale, ha infatti spiegato il medico, è un “calendario capace di tener conto dei cambiamenti epidemiologici che vengono registrati nel corso degli anni e di quel che è la ricerca scientifica mette a disposizione di medici e cittadini”.
Uno strumento importante anche per la tutela dei più piccoli, soprattutto a seguito degli errori del passato. “Come pediatri riteniamo che questa azione forte e indirizzata all’intera società civile e alle istituzioni, oltre che ai medici e agli igienisti, sia fondamentale perché in questo momento purtroppo sappiamo che si registra un forte calo d’attenzione verso le vaccinazioni dopo la vicenda H1N1 e gli effetti deleteri che ne sono scaturiti”.
Proprio sugli effetti negativi del periodo “post-influenza suina” ha incentrato il suo discorso anche Francesca Martini, ex sottosegretario alla salute, intervenuta al Congresso. L’onorevole Martini ha anche voluto sottolineare che l’assistenza nel nostro Paese, come in tutti i paesi occidentali, si concentra sempre di più sul livello pediatrico e sul livello geriatrico: fondamentali sono quindi le azioni mirate e di qualità in questi due ambiti. “Il valore della prevenzione e di una corretta comunicazione – ha concluso l’onorevole – sono essenziali per dare una svolta positiva alla cultura dei vaccini”.

01 Maggio 2012

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