L’inquinamento atmosferico può alterare le connessioni cerebrali dei ragazzi con conseguenti disturbi dell’attenzione

L’inquinamento atmosferico può alterare le connessioni cerebrali dei ragazzi con conseguenti disturbi dell’attenzione

L’inquinamento atmosferico può alterare le connessioni cerebrali dei ragazzi con conseguenti disturbi dell’attenzione
A dimostrarlo uno studio scientifico americano della Wayne State University e del Cincinnati Children’s Hospital diffuso dalla Società Italiana di Neurologia in occasione del World Brain Day del prossimo 22 luglio

C’è una relazione tra inquinamento atmosferico e sviluppo delle attività cognitive nei ragazzi.

A dimostrarlo uno studio scientifico americano della Wayne State University e del Cincinnati Children’s Hospital diffuso dalla Società Italiana di Neurologia in occasione del World Brain Day del prossimo 22 luglio.

I ricercatori, diretti da Clara Zundel, dopo aver studiato 10mila giovani americani con età fra 9 e 12 anni ricavati dal database ABCD (Nationwide Adolescent Brain Cognitive Development), hanno scoperto come l’esposizione agli inquinanti dell’aria, alle polveri sottili e in particolare al PM 2,5, provochi alterazioni delle loro connessioni cerebrali con conseguenti disturbi dell’attenzione e problemi mentali.

Lo studio pubblicato sulla rivista Brain Connectivity da un gruppo di neurologi, psichiatri, epidemiologi ambientali e biostatistici indica che l’esposizione in un’età in cui si stanno sviluppando le principali connessioni cerebrali è particolarmente pericolosa.

Peraltro, al danno da PM 2,5 responsabile anche di problemi respiratori come l’asma o di respirazione nel sonno che ne viene conseguentemente disturbato, si associa pure quello degli inquinanti presenti nel cibo e nell’acqua come ha fatto notare anche la Società Italiana di Neurologia in una recente campagna stampa, un allarme che viene ora confermato dalla principale autrice dello studio secondo cui occorre attivare quanto prima un nuovo filone di ricerca di neurologia e psichiatria ambientale.

Viene da chiedersi, evidenzia la Sin, a questo punto se e quale influenza possano avere nelle persone più anziane o più fragili soprattutto laddove affette da altre malattie o altre comorbidità.

18 Luglio 2024

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...