“Legittima la gara tra due vaccini con coperture differenti”. La sentenza del Consiglio di Stato

“Legittima la gara tra due vaccini con coperture differenti”. La sentenza del Consiglio di Stato

“Legittima la gara tra due vaccini con coperture differenti”. La sentenza del Consiglio di Stato
Bocciato l’appello della Pfizer contro un bando di gara con il criterio del minor prezzo della Regione Piemonte per la fornitura del vaccino pneumococcico. Secondo l’azienda il vaccino della concorrente Glaxo (che poi ha vinto la gara) aveva una copertura minore. Ma per i giudici la gara è “legittima nel caso in cui la condizione epidemiologica locale evidenzi una sostanziale assenza e/o ridotta circolazione dei sierotipi presenti nell’uno e non nell’altro vaccino”. LA SENTENZA

“La gara sulla base del criterio del minor prezzo tra due vaccini aventi differente copertura è legittima nel caso in cui la condizione epidemiologica locale evidenzi una sostanziale assenza e/o ridotta circolazione dei sierotipi presenti nell’uno e non nell’altro vaccino, ovvero nell’ipotesi in cui, per effetto di tale scelta, si determini un rilevante risparmio di risorse da investire in altri interventi di sanità pubblica”. È quanto ha stabilito il Consiglio di Stato respingendo il ricorso della Pfizer contro il bando della Regione Piemonte relativo alla fornitura del vaccino pneumococcico polisaccaridico coniugato adsorbito per bambini fino ai cinque anni destinato alle Aziende sanitarie della Regione Piemonte e della Valle d’Aosta.
 
In particolare venivano “contestate le previsioni dettate in ordine al lotto di fornitura n. 1 (vaccino pneumococcico polisaccaridico coniugato adsorbito per bambini fino ai cinque anni) con le quali è stata aperta la competizione al prezzo più basso tra le due aziende titolari delle autorizzazioni alla messa in commercio dei due vaccini anti-pneumococcici attualmente disponibili sul mercato: il vaccino tredici-valente Prevenar 13, commercializzato dall’odierna appellante Pfizer s.r.l.; e il vaccino deca-valente Synflorix, commercializzato dalla controinteressata GlaxoSmithKline, risultata poi aggiudicataria”.
 
Secondo la Pfizer, “in virtù della più ampia copertura di Prevenar (che contrasta 13 sierotipi del batterio pneumococco) rispetto a quella garantita da Synflorix (che ne contrasta 10, esclusi i sierotipi 3, 6 A e 19 A), l’Amministrazione non avrebbe potuto mettere in concorrenza in un unico lotto le due specialità mediche, in quanto eterogenee per efficacia terapeutica e classificazione ATC”.
 
Una tesi però bocciata dal Tar in primo grado e ora definitivamente cassata dal Consiglio di Stato che ha ribadito che la gara è legittima.

15 Ottobre 2019

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