Lotta al fumo. Le immagini shock sui pacchetti di sigarette funzionano

Lotta al fumo. Le immagini shock sui pacchetti di sigarette funzionano

Lotta al fumo. Le immagini shock sui pacchetti di sigarette funzionano
Per ora sui nostri pacchetti di sigarette ci sono solo avvertenze per dissuadere dal consumo di tabacco, come in molti altri paesi europei e non. Ma in alcuni luoghi già si usano immagini degli effetti del fumo sull’organismo. Funzionerebbero anche da noi? Sì, secondo uno studio della Sapienza.

L’Oms e le istituzioni internazionali hanno sempre considerato le avvertenze per la salute scritte sui pacchetti di sigarette come strumento per ridurre il consumo di tabacco nei fumatori motivati a smettere e in quelli più impressionati dai messaggi. Ma quanto funzionano? Secondo una nuova ricerca dell’Università Sapienza di Roma molto: in particolare i messaggi sembrano essere ancora più efficaci se combinati con immagini scioccanti di polmoni anneriti dal fumo o di piedi in cancrena. I risultati sono emersi da una ricerca coordinata da Giuseppe La Torre del dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive – sezione di Igiene.
 
In diversi Paesi, già si utilizzano immagini “shock” di gravi malattie della bocca, di tessuti anneriti e di possibili stati tumorali per stimolare reazioni emotive nei tabagisti e per indurli a smettere di fumare. Ma quale sarebbe il potenziale impatto del nuovo packaging sui fumatori italiani e quali sono stati gli effetti dell’introduzione delle avvertenze testuali nel nostro Paese lo rivela la nuova ricerca: gli scienziati hanno infatti evidenziato che il 47% dei fumatori pensa che la combinazione di scritte e figure realistiche sul proprio pacchetto di sigarette potrebbe meglio dare l’idea dei danni reali del fumo sulla salute ed il 37,7% del le donne dichiara che ne sarebbe impressionata a tal punto da voler cambiare marca. “In Italia – afferma Alice Mannocci, principal investigator della ricerca – l’uso di immagini sui prodotti di tabacco sarebbe uno strumento valido nel comunicare i rischi ai fumatori, e in particolar modo alle fumatrici, facendo chiarezza anche su alcuni luoghi comuni. Il 45% dei tabagisti, ad esempio, pensa ancora che le sigarette light siano meno dannose, probabilmente a causa dell’uso della parola leggere ; attualmente tale nomenclatura è stata abolita ma comunque conservata nel gergo comune ed assimilata al colore del pacchetto blu, mild, silver, gold etc.”

Per quanto concerne gli effetti dell’introduzione in Italia delle avvertenze testuali sui pacchetti, i ricercatori hanno rilevato una riduzione giornaliera del numero di sigarette, soprattutto nei fumatori oltre i 45 anni d’età, nei tabagisti già motivati a smettere e nei soggetti che considerano importante la presenza di tali messaggi sul packaging . Il respiro affannoso, l’alito pesante, le rughe sono le condizioni maggiormente lamentate anche dai fumatori più convinti. Seguono i denti gialli, le macchie sulla pelle e il cattivo odore sugli indumenti.
In particolare, le donne sono maggiormente preoccupate per l’invecchiamento della pelle mentre gli uomini avvertono di più il disagio di un respiro affannoso.

15 Luglio 2013

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