Manovra: lettera aperta dei Presidenti degli Enti di Ricerca al Governo

Manovra: lettera aperta dei Presidenti degli Enti di Ricerca al Governo

Manovra: lettera aperta dei Presidenti degli Enti di Ricerca al Governo
In una lettera aperta i presidenti degli Enti pubblici di Ricerca esprimono “grande disagio e preoccupazione per il profilarsi di effetti fortemente negativi” legati ai contenuti della manovra e chiedono al Governo di abrogare le misure che mettono a rischio il futuro della Ricerca. Proposta anche una Giornata nazionale della Ricerca “come luogo simbolico e concreto per un dibattito proficuo sul suo futuro”.

“La manovra – affermato i presidenti – compromettere gravemente l’attività specifica degli Enti con gravi ripercussioni sociali ed economiche. Gli enti di ricerca, infatti, svolgono un ruolo, non solo di promozione della conoscenza, ma di trasformazione delle nuove conoscenze in benefici produttivi”.
I presidenti passano dunque ad illustrare le difficoltà già in atto nella competizione europea per l’assegnazione di risorse a causa del numero basso di ricercatori (3,3 per mille rispetto alla media europea del 6 per mille). Situazione che rischia di peggiorare con la manovra e l’ulteriore diminuzione delle risorse a disposizione per l’intero settore della ricerca. “Tra i tagli previsti è particolarmente rischioso quello ipotizzato del 50% del personale a tempo determinato e il blocco del Turn Over che comporteranno non solo un grave conflitto sociale ma comprometteranno seriamente anche l’operatività degli Enti che si avvalgono in modo essenziale di queste professionalità per condurre i singoli progetti di ricerca”.
I presidenti, pur riconoscendo le “obiettive difficoltà” attraversate dai sistemi finanziari di tutta l’Europa e anche, quindi, del nostro Paese, si dichiarano disponibili a ipotesi di riorganizzazione dell’intero sistema-ricerca “purché questo avvenga attraverso una capillare discussione e un confronto serrato con il Governo su questi temi in modo da identificare soluzioni che non danneggino ulteriormente un settore già in crisi”.

Allo scopo, prima di procedere a soppressioni o forme di riorganizzazioni, i presidenti propongono di indire una Giornata nazionale della Ricerca come luogo simbolico e concreto per un dibattito proficuo sul suo futuro.

 

28 Maggio 2010

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