Melanoma avanzato. MSD riceve l’approvazione accelerata dell’Fda per pembrolizumab

Melanoma avanzato. MSD riceve l’approvazione accelerata dell’Fda per pembrolizumab

Melanoma avanzato. MSD riceve l’approvazione accelerata dell’Fda per pembrolizumab
La Food and Drug Administration, ha approvato pembrolizumab alla dose di 2 mg/kg ogni tre settimane, per il trattamento di pazienti con melanoma non resecabile o metastatico. KEYTRUDA® è la prima terapia anti PD-1 per il trattamento del melanoma avanzato. 

E’ arrivata l’approvazione per pembrolizumab da parte della Fda con un processo accelerato basato sul tasso di risposta del tumore e la risposta a lungo termine. La dose è di 2 mg/kg ogni tre settimane, per il trattamento di pazienti con melanoma non resecabile o metastatico, già trattati con ipilimumab o anche con un BRAF inibitore, se con la mutazione BRAF V600 positiva.

L’aumento della sopravvivenza o il miglioramento dei sintomi legati alla malattia non sono stati ancora stabiliti. Ulteriori approvazioni per questa indicazione dipenderanno dalla valutazione e descrizione dei risultati clinici che emergeranno dai trials di conferma.
Pembrolizumab è la prima terapia anti PD-1 approvata negli Stati Uniti e designata dall’FDA come Breakthrough Therapy, ovvero una terapia per il melanoma avanzato fortemente innovativa, grazie alla significatività dei risultati precoci degli studi clinici, rispondendo a necessità terapeutiche insoddisfatte.

Per la dose raccomandata di 2 mg/kg sulla base dei dati su 89 pazienti, il tasso di risposta complessivo è stato del 24% (95% IC: 15, 34), con una risposta completa e 20 risposte parziali (21/89). Al momento dell’analisi dei dati, l’86% dei pazienti (18/21) che aveva presentato una risposta al trattamento rimaneva ancora in risposta obiettiva con una durata compresa tra 1.4+ e 8.5+ mesi, includendo gli 8 pazienti con risposte continue di 6 mesi ed oltre. Il 14% (3/21) dei pazienti ha presentato progressione dopo 2.8, 2.9 e 8.2 mesi dalla risposta iniziale.

Pembrolizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato che agisce aumentando la capacità del sistema immunitario di combattere il melanoma e bloccando l’interazione tra il PD-1 e i suoi ligandi, PD-L1 e PD-L2. Questo può riguardare sia le cellule tumorali sia le cellule sane.
“Pembrolizumab è la dimostrazione del costante impegno di MSD nell’innovazione scientifica con lo scopo di aiutare tutte quelle persone che stanno combattendo contro le patologie più gravi – ha affermato Kenneth C. Frazier, presidente e Ceo MSD – Siamo riconoscenti a tutte le persone con melanoma avanzato che hanno preso parte agli studi clinici e a tutta la comunità medico-scientifica per il loro impegno che ha portato all’approvazione accelerata di pembrolizumab”.

07 Settembre 2014

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