Mondovì. Isolato per la prima volta ceppo di batterio resistente agli antibiotici

Mondovì. Isolato per la prima volta ceppo di batterio resistente agli antibiotici

Mondovì. Isolato per la prima volta ceppo di batterio resistente agli antibiotici
E’ la Klebsiella pneumoniae, per la prima volta isolato dal sangue al laboratorio di Microbiologia di Mondovì. “Rilevare rapidamente, utilizzando tecniche in biologia molecolare, la presenza di simili geni di resistenza (spesso trasferibili), è essenziale sia per allertare il clinico sia per realizzare pratiche di contenimento che scongiurino la diffusione di questi ceppi batterici in ambito ospedaliero”, spiega la biologa Michela Quatela.

Isolato da sangue, per la prima volta in Italia, presso il Laboratorio di Microbiologia dell’ospedale di Mondovì un ceppo di Klebsiella pneumoniae Sequence Type (ST) 101, produttore delle carbapenemasi (enzimi resistenti a una classe di antibiotici molto utilizzati in ospedale).  

“L’approccio metodologico molecolare rapido – spiega la Asl Cn1 in una nota – ha permesso alla biologa Michela Quatela, di isolare da emocoltura un ceppo di K. pneumoniae ad alto potenziale epidemico e produttore di due differenti enzimi capaci di degradare i carbapenemi, classe di antibiotici molto utilizzata in ambito ospedaliero in caso di infezioni complicate. Siamo nel campo dell’antibiotico-resistenza, che preoccupa non poco i clinici e impegna i laboratori di Microbiologia”. Tali enzimi sono stati identificati presso l’Unità di Microbiologia dell’Università degli Studi di Pavia (Prof. Roberta Migliavacca) con il supporto dell’Istituto Superiore di Sanità (Dott.ssa Laura Villa).

“Rilevare rapidamente, utilizzando tecniche in biologia molecolare, la presenza di simili geni di resistenza (spesso trasferibili), è essenziale sia per allertare il clinico sia per realizzare pratiche di contenimento che scongiurino la diffusione di questi ceppi batterici in ambito ospedaliero”, illustra Quatela. “Sulla base degli andamenti epidemiologici dell’antibiotico resistenza, che impoveriscono le scelte terapeutiche disponibili per il trattamento delle infezioni gravi, è imprescindibile un’azione diagnostica, tempestiva ed efficace, da parte del Laboratorio di Microbiologia Clinica”.
 

24 Luglio 2020

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